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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Superbonus villette: proroga al 30 settembre



Il termine per le case unifamiliari che avevano almeno il 30% dei lavori ultimati al 30 settembre scorso è stato prorogato al 30 settembre per chiudere il canone e detrarre, beneficiando del 110%. 

La proroga al 30 giugno era contenuta nell'emendamento alla legge sul superbonus, che è stato votato a favore, ma il governo si è riservato di vedere una serie di altri emendamenti che sarebbero arrivati ​​entro il 30 settembre. Si procede verso uno slittamento a mercoledì 29 marzo per l’approvazione in Aula circa il decreto sulla cessione dei crediti del superbonus.

 

Secondo quanto è noto da più fonti di maggioranza, infatti, all'Ufficio di Presidenza della Commissione Finanze, sarà presentata una nuova tabella di marcia, sulla base della quale si voterà sugli emendamenti alle parti rilevanti del provvedimento, sulle quali è stata raggiunto un accordo oggetto di riformulazione da parte dal governo. Nel frattempo, si raggiungerà un accordo sull'emissione di 19 miliardi di crediti problematici, che si voterà lunedì 27.

 

Intanto la premier Giorgia Meloni ha rinnovato nella sua replica alla Camera il suo attacco ai superbonus rispondendo a chi ha puntato il dito anche contro la direttiva europea "case green" del governo. «Dite che noi siamo 'il governo dell'austerità' anche se io sono molto distante dall'austerità - dichiara Meloni - ma se questo significa mettere delle pezze a un provvedimento che ha creato un buco da 40 miliardi per non efficientare davvero gli edifici e ristrutturare per lo più seconde case, creando un debito di 2.000 euro a persona anche a chi non ha una casa solo per aiutare le banche a lucrarci sopra, allora si, io sono a favore dell'austerità», ha concluso tra gli applausi della maggioranza. 

 

Una soluzione potrebbe emergere nel giorno della pubblicazione dei bonifici eccedenti relativi alla spesa nel 2022: questi tempi sono circolati ipotizzando che il termine per la presentazione delle relative comunicazioni all'Agenzia delle Entrate sia stato posticipato dal 31 marzo al 30 novembre con una sanzione di 250 euro meccanismo. Intanto il governo ha proposto 8 emendamenti su temi già mediati ieri: dai bonus sisma agli edifici gratis, agli sconti garantiti e ai trasferimenti per Iacp, Onlus e barriere architettoniche. Tuttavia, lo sblocco dei crediti problematici è ancora allo studio.

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