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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Pressing per la proroga del mercato tutelato al primo gennaio 2024

 


Se a livello europeo, la commissione prevede di riformare il mercato elettrico, l’Italia è al giorno d’oggi soggetta a una serie di controlli da parte delle forze politiche al decreto PNRR, sotto stretto esame della commissione Bilancio del Senato.

Alcuni emendamenti emanati dalla Lega, FI, FdI e Pd, propongono la proroga al 1° gennaio 2024 per il mercato tutelato dell’energia elettrica sia per le micro imprese sia per gli utenti domestici.

Le prossime modifiche previste, caratterizzate da una maggiore possibilità di passare il voto, saranno 250 rispetto alle 952 presentate. L’esame del provvedimento entrerà nel vivo a partire da martedì 21 seguito successivamente da una discussione in commissione che si potrebbe protrarre fino al giorno 24 marzo.

Per quanto concerne gli sconti scattati l’anno precedente, attualmente non si sa ancora se verranno prorogati con lo scopo di aiutare famiglie e imprese a seguito dell’aumento del metano.

Come spiega il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Picchetto Giliberto << Stiamo facendo una valutazione in questi giorni in raccordo con il ministero dell’Economia che tiene i cordoni della borsa>>, aggiungendo poi << questo influirà nell’inserire anche tutto, in parte o nulla i cosiddetti oneri di sistema nella bolletta. Per un nuovo intervento bisogna andare con cautela» 

In riferimento al bonus sociale per le imprese, l’idea è quella di fissare una soglia sopra la quale lo sconto aumenterebbe. Questo porterebbe al 45% per le imprese energivore e al 35% per le imprese gasivore per gli esercizi commerciali. Per quanto riguarda invece bonus famiglie, esso potrebbe partire dalla seconda metà del 2023 basandosi sui consumi dell'anno precedente.


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