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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Pressing per la proroga del mercato tutelato al primo gennaio 2024

 


Se a livello europeo, la commissione prevede di riformare il mercato elettrico, l’Italia è al giorno d’oggi soggetta a una serie di controlli da parte delle forze politiche al decreto PNRR, sotto stretto esame della commissione Bilancio del Senato.

Alcuni emendamenti emanati dalla Lega, FI, FdI e Pd, propongono la proroga al 1° gennaio 2024 per il mercato tutelato dell’energia elettrica sia per le micro imprese sia per gli utenti domestici.

Le prossime modifiche previste, caratterizzate da una maggiore possibilità di passare il voto, saranno 250 rispetto alle 952 presentate. L’esame del provvedimento entrerà nel vivo a partire da martedì 21 seguito successivamente da una discussione in commissione che si potrebbe protrarre fino al giorno 24 marzo.

Per quanto concerne gli sconti scattati l’anno precedente, attualmente non si sa ancora se verranno prorogati con lo scopo di aiutare famiglie e imprese a seguito dell’aumento del metano.

Come spiega il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Picchetto Giliberto << Stiamo facendo una valutazione in questi giorni in raccordo con il ministero dell’Economia che tiene i cordoni della borsa>>, aggiungendo poi << questo influirà nell’inserire anche tutto, in parte o nulla i cosiddetti oneri di sistema nella bolletta. Per un nuovo intervento bisogna andare con cautela» 

In riferimento al bonus sociale per le imprese, l’idea è quella di fissare una soglia sopra la quale lo sconto aumenterebbe. Questo porterebbe al 45% per le imprese energivore e al 35% per le imprese gasivore per gli esercizi commerciali. Per quanto riguarda invece bonus famiglie, esso potrebbe partire dalla seconda metà del 2023 basandosi sui consumi dell'anno precedente.


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