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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

L’inflazione porta ad un minor spreco di cibo: crescono del 50% gli utenti di «Too good to go»

 



Nel corso del 2022, l'app contro lo spreco alimentare "Too Good to Go" ha visto un aumento del 50% degli utenti e del 40% delle aziende associate, portando a un salvataggio del 32% di pasti in più rispetto all'anno precedente. Oltre alla crescente consapevolezza sull'importanza del "no waste", l'aumento dei prezzi e la crisi economica hanno portato a un cambiamento delle abitudini di consumo, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma, dove sono stati salvati quasi un milione di pasti.

Secondo le rilevazioni di Confesercenti, la metà degli italiani spera di mantenere stabili le proprie spese nel 2023, ma il 32% teme di dover spendere di più per cibo e bevande. L'Osservatorio Inflazione di Ipsos ha registrato un aumento del 86% dei prezzi nel settore alimentare. Di conseguenza, Too Good to Go ha visto un aumento del 51% dei download dell'app e ha raggiunto quasi 6 milioni di utenti. La piattaforma garantisce cibo di qualità a un costo vantaggioso, riducendo allo stesso tempo gli sprechi alimentari lungo la filiera.

Il Country Director per l'Italia di Too Good To Go, Mirco Cerisola, ha affermato che molti utenti sono motivati dalla volontà di ridurre gli sprechi alimentari, provare prodotti nuovi dei commercianti locali e risparmiare denaro. L'obiettivo dell'app è di essere sempre di supporto per i consumatori e per il Pianeta, responsabilizzando tutti a ridurre insieme lo spreco alimentare.

Per raggiungere un numero ancora maggiore di persone e creare un legame più stretto con le comunità, Too Good To Go ha adottato una nuova Brand Positioning e Brand Identity, che si aggiunge alla comunicazione sui benefici funzionali e ambientali. L'Europa potrebbe presto dare il via libera all'indicazione di scadenza "spesso buono prima", accanto a "da consumarsi entro il" e "preferibilmente entro il".

 

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