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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

La più grande storia mai indossata: i Levi’s 501 compiono 150 anni



I jeans Levi’s 501 sono senza dubbio uno dei capi d’abbigliamento più iconici della storia, che hanno resistito la prova del tempo e che hanno segnato ben un secolo e mezzo, diventando anche “il capo d’abbigliamento del XX secolo” per il Times nel 1999. Ad oggi, a 150 anni dalla loro invenzione, si dimostrano ancora un jeans senza tempo che continua a fa innamorare ogni generazione.

Tutta la storia centenaria di questi pantaloni ha inizio nel 1853, quando un immigrato tedesco arrivato negli Stati Uniti in cerca di fortuna iniziò a vendere tessuti e abbigliamento per minatori d’oro, fondando l’azienda Levi Strauss & Co. Il punto di svolta nella storia della moda fu il 1873, quando Strauss collaborò con il sarto Jacob Davis per rinforzare le cuciture e le tasche nei punti più deboli di un paio di pantaloni da lavoro in tela, introducendo così per la prima volta i rivetti, ossia i famosi bottoni in rame, brevettati in definitiva il 20 maggio dello stesso anno.

Nei decenni successivi, nonostante l’enorme successo ottenuto diventando l’uniforme dei minatori, dei cowboy e dei lavoratori manuali di tutto il mondo, il loro utilizzo rimase rilegato a questi mestieri, fino al dopo guerra, quando diventarono parte integrante della cultura giovanile americana.

I Levi’s 501 diventarono, infatti, il simbolo dell’anticonformismo, indossati da giovani che volevano ribellarsi alle convenzioni sociali borghesi imposte in quegli anni. Celebrità come James Dean e Marlon Brando indossavano questo capo nei loro film, dando ai pantaloni un’immagine di ribellione e sfida alle autorità, motivo per cui nel decennio successivo divennero il simbolo delle controculture, indossati dagli esponenti del movimento hippie, di quello dei diritti civili e nelle proteste per la guerra in Vietnam. Tutto possibile anche grazie all’influenza di musicisti come Jimi Hendrix e Janis Joplin, che insieme agli esponenti delle subculture mods & rockers nel Regno Unito, hanno contribuito alla loro diffusione e associazione a look controcorrente.

Negli anni ’80 e ’90, i Levi’s 501 sono diventati un elemento essenziale dell’abbigliamento casual, indossati da persone di tutte le età e stili di vita, un must-have nell’armadio di ogni popolo, dall’Unione Sovietica al Giappone. Le celebrità che hanno indossato i jeans includono Madonna, Bruce Springsteen, Johnny Depp, David Beckham e Kate Moss, tra gli altri.

Nonostante la loro lunga storia, i Levi's 501 rimangono un capo di abbigliamento contemporaneo. Oggi, i jeans sono prodotti in diverse varietà di tessuti e lavaggi, ma mantengono ancora la loro costruzione classica a cinque tasche e la cucitura gialla caratteristica. Così vengono raccontati dalla campagna del brand “The Greatest Story Ever Worn”, volta a raccontare l’impatto che questo iconico paio di pantaloni ha avuto nella vita di milioni di persone.

Dai minatori ai ribelli ai fashionisti, i jeans Levi's 501 hanno attraversato un secolo e mezzo di storia e continuano ad essere indossati da generazioni di persone in tutto il mondo.

 

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