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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

I costi del consumo di acqua in Italia

 




Avete mai pensato di andare a vivere a Udine? Potrebbe essere un’ottima idea. Infatti, secondo i dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva la spesa media di consumo di acqua per famiglia udinese nel 2022 è pari a 341 euro, a discapito di Trieste che è la più costosa con 606 euro.

La media nazionale di consumo è intorno a 487 euro, un costo vicino a questo valore lo troviamo a Gorizia in cui si spendono 473 euro mentre a Pordenone il costo è di 370 euro. La famiglia tipo si ipotizza essere composta da tre persone con un consumo anno pari a 192 metri cubi.

L’obbiettivo è quello di un consumo più consapevole d’acqua cosa che permetterebbe di arrivare a 150 metri cubi all’anno. Il costo per ogni famiglia cambierebbe e sarebbe così suddiviso: a Udine si arriverebbe a 259 euro, a Trieste 448 euro. A Gorizia si spenderebbero 362 euro mentre a Pordenone 279 euro. Piccole accortezze nell’uso dell’acqua porterebbero ad un benefico ambientale ma anche economico, infatti, una famiglia media friulana risparmierebbe più di 110 euro all’anno.

 


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