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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

I costi del consumo di acqua in Italia

 




Avete mai pensato di andare a vivere a Udine? Potrebbe essere un’ottima idea. Infatti, secondo i dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva la spesa media di consumo di acqua per famiglia udinese nel 2022 è pari a 341 euro, a discapito di Trieste che è la più costosa con 606 euro.

La media nazionale di consumo è intorno a 487 euro, un costo vicino a questo valore lo troviamo a Gorizia in cui si spendono 473 euro mentre a Pordenone il costo è di 370 euro. La famiglia tipo si ipotizza essere composta da tre persone con un consumo anno pari a 192 metri cubi.

L’obbiettivo è quello di un consumo più consapevole d’acqua cosa che permetterebbe di arrivare a 150 metri cubi all’anno. Il costo per ogni famiglia cambierebbe e sarebbe così suddiviso: a Udine si arriverebbe a 259 euro, a Trieste 448 euro. A Gorizia si spenderebbero 362 euro mentre a Pordenone 279 euro. Piccole accortezze nell’uso dell’acqua porterebbero ad un benefico ambientale ma anche economico, infatti, una famiglia media friulana risparmierebbe più di 110 euro all’anno.

 


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