Passa ai contenuti principali

In primo piano

Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Cibo sintetico: vietate le importazioni e il consumo in Italia

 


Gli alimenti sintetici sono stati vietati in Italia e non c'è alcuna possibilità di importazione.

Il disegno di legge, approvato il 28 marzo dal Consiglio dei Ministri, vieta in modo assoluto a tutti gli operatori dell'industria alimentare e mangimistica di «impiegare, vendere, detenere per vendere, importare, esportare, somministrare oppure distribuire alimenti o mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati».

 In tal modo, è così saltata la clausola di mutuo riconoscimento prevista dalla bozza dell'articolo 6, che esclude dall'ambito di applicazione della legge «i prodotti legalmente fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro dell'Unione europea, in Turchia, o in uno Stato parte contraente dell'accordo sullo spazio economico europeo», considerando in questo modo l'importazione di prodotti sintetici da parte di altri paesi.

 Di fronte a un impianto normativo così feroce - su cui il Ministro dell’Agricoltura ha costruito uno dei capisaldi del suo mandato - l'articolo 6 è apparso del tutto severo: infatti, la stessa bozza, come anche il testo definitivo, esclude esplicitamente l’importazione di tali prodotti.

Rispetto alla prima bozza è stato inoltre introdotto un tetto massimo di 150.000 euro, oltre il quale le sanzioni non potranno spingersi e rimarranno fissate in 10.000 euro, fino a un massimo di 60.000 euro, oppure fino al 10% del fatturato totale relativo all'esercizio precedente chiuso prima della violazione identificata (se tale importo supera i 60.000 euro).

 Per il resto, la struttura del disegno di legge rimane invariata. La violazione porta alla confisca dei prodotti illegali; inoltre, chi viola il divieto sarà soggetto a ulteriori sanzioni con l'esclusione dal ricevimento di contributi, finanziamenti, sussidi o altri pagamenti da parte dello Stato, di altri enti pubblici o di governi. Nello stesso periodo l'impianto produttivo sarà chiuso.

 Chiunque diventi complice sarà trattato allo stesso modo, facilitando l'atto – lo ha ribadito il Ministro Francesco Lollobrigida durante una conferenza stampa. Tale disegno di legge è stato formulato per assicurare la tutela della salute umana e degli interessi dei cittadini e per preservare la tutela del patrimonio agroalimentare, quale insieme di prodotti del patrimonio evoluzione economica e culturale dell'Italia, di importanza strategica per l'interesse nazionale.


Commenti