Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Ad aprile si conferma trend al ribasso della bolletta della luce

  


Si conferma il trend al ribasso delle bollette di luce e gas anche nei prossimi mesi, in particolare, l’Arera prevede per l’elettricità un taglio che potrebbe essere superiore al 20% tra aprile e giugno. Nel caso in cui il taglio venisse confermato, Assoutenti e Unione nazionale consumatori (Unc) stimano un risparmio di 287 euro a famiglia per la luce, corrispondente a una bolletta media di 1.147 euro annui.

Tuttavia, non si vedranno cali consistenti come quello per il gas che a gennaio aveva alleggerito la bolletta del 34,5%, e a febbraio di un ulteriore – 13%. «Con i prezzi di oggi intorno ai 40 euro al megawattora - spiega Besseghini, il presidente dell’Autorità di Regolazione per energia, reti e ambiente - non dico che siamo ai valori storici, ma siamo molto più vicini di prima, quindi anche i salti vanno riducendosi».

Per questa volta le associazioni dei consumatori non si trovano a fare i conti con i rincari. Ciò nonostante, chiedono al governo di prorogare l’azzeramento degli oneri di sistema e le altre agevolazioni previste sulle bollette in scadenza per il prossimo 31 marzo, altrimenti già da aprile potrebbe esserci «un aumento repentino delle tariffe».

Commenti