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Milano città più cara d'Italia, costa il 40% in più di Napoli: Italia spaccata

  M ilano si conferma la città più cara d'Italia anche nel 2026. Lo afferma il Codacons , che come ogni anno pubblica l'indagine sui listini al dettaglio in vigore nelle principali città italiane. L'analisi dell'associazione, realizzata sulla base dei dati dell'Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al mese di giugno, prende in esame un paniere composto da 33 voci, di cui 20 prodotti alimentari e 13 servizi (bar, parrucchieri, pizzerie, veterinari, dentisti, cinema, ecc). L'Italia spaccata in due Il quadro che emerge è quello di un'Italia spezzata in due, con le città del Sud molto più convenienti rispetto a quelle del Nord. La spesa per il paniere esaminato dal Codacons costa a Milano quasi 693 euro, a Bolzano 652 euro, ad Aosta e Bologna poco più di 640 euro. Napoli risulta la città più economica: la spesa per gli stessi beni e servizi si attesta infatti a 402 euro circa, il 42% in meno rispetto a Milano. Seguono i 464 euro di Palermo e i 474 euro di Ca...

Ad aprile si conferma trend al ribasso della bolletta della luce

  


Si conferma il trend al ribasso delle bollette di luce e gas anche nei prossimi mesi, in particolare, l’Arera prevede per l’elettricità un taglio che potrebbe essere superiore al 20% tra aprile e giugno. Nel caso in cui il taglio venisse confermato, Assoutenti e Unione nazionale consumatori (Unc) stimano un risparmio di 287 euro a famiglia per la luce, corrispondente a una bolletta media di 1.147 euro annui.

Tuttavia, non si vedranno cali consistenti come quello per il gas che a gennaio aveva alleggerito la bolletta del 34,5%, e a febbraio di un ulteriore – 13%. «Con i prezzi di oggi intorno ai 40 euro al megawattora - spiega Besseghini, il presidente dell’Autorità di Regolazione per energia, reti e ambiente - non dico che siamo ai valori storici, ma siamo molto più vicini di prima, quindi anche i salti vanno riducendosi».

Per questa volta le associazioni dei consumatori non si trovano a fare i conti con i rincari. Ciò nonostante, chiedono al governo di prorogare l’azzeramento degli oneri di sistema e le altre agevolazioni previste sulle bollette in scadenza per il prossimo 31 marzo, altrimenti già da aprile potrebbe esserci «un aumento repentino delle tariffe».

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