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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

A quanto ammonta l’ecobonus per le auto non inquinanti?

 


L’ecologia e la salvaguardia del pianeta sono al centro dell’attenzione di governi e società di tutto il mondo, che cercano di incentivare l’utilizzo di tecnologie sempre più ecosostenibili. In Italia, infatti, uno dei provvedimenti a sostegno di questa causa è il cosiddetto “ecobonus” per le auto non inquinanti, che ha l’obiettivo di premiare chi acquista veicoli con ridotte emissioni di CO2.

Il provvedimento, introdotto nel 2019, prevede un incentivo fiscale per l’acquisto di auto elettriche, ibride plug-in e a metano o GPL e già dal suo lancio si è dimostrato essere un successo: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, solo nel 2020, sono stati erogati oltre 129 milioni di euro di incentivi per l’acquisto di auto non inquinanti, con un aumento degli acquisti pari al 72% in più rispetto all’anno precedente.

Proprio per il successo di tale provvedimento, nel corso degli ultimi anni sono state implementate altre misure volte ad incentivare l’acquisto di tali veicoli, aumentando l’importo del bonus in base alla categoria di appartenenza del veicolo, il numero di emissioni, il prezzo di listino e la presenza o meno di un’auto da rottamare.

In particolare, per i veicoli di categoria M1, ossia quelli destinati al trasporto di persone, con almeno 4 ruote e massimo 8 posti a sedere, oltre a quello del conducente, il bonus prevede:

-       Per emissioni 0-20 g/km: 5.000€, con auto da rottamare, o 3.000€, in assenza di quest’ultima;

-       Per emissioni 21-60 g/km: 4.000€, con auto da rottamare, o 2.000€, in assenza di quest’ultima;

-       Per emissioni 61-135 g/km: 2.000€, solo se in presenza di un’auto da rottamare.

 

L'obiettivo dell'ecobonus non è solo quello di incentivare l'utilizzo di auto ecologiche, ma anche di ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell'aria nelle città. Secondo i dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, le emissioni di CO2 causate dal traffico stradale rappresentano il 22% delle emissioni totali nell'Unione Europea.


In questo contesto, l’ecobonus rappresenta un’importante opportunità per ridurre l’impatto ambientale del trasporto su strada, promuovendo l’adozione di veicoli sempre più sostenibili e contribuendo a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima.

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