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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

A partire dal 2035 stop ad auto a benzina e diesel

 


Il Parlamento europeo ha approvato nuovi limiti di emissione di anidride carbonica per autovetture e veicoli commerciali leggeri, suscitando un grande interesse. Questo fa parte del piano dell'Unione Europea per combattere i cambiamenti climatici, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'UE ha sviluppato il pacchetto "Fit for 55%", che comprende una serie di proposte per aggiornare le normative dell'UE in vari settori, tra cui l'uso del suolo, i trasporti, gli edifici, l'agricoltura e i rifiuti. L'obiettivo è ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto prevede anche nuovi regolamenti sull'anidride carbonica per autovetture e furgoni nuovi, per garantire una mobilità a zero e basse emissioni.

Prima di raggiungere l'obiettivo del 2035, dove la riduzione delle emissioni di gas inquinanti per autovetture e furgoni leggeri dovrà essere del 100%, sono previsti degli obiettivi intermedi entro il 2025 e il 2030. Entro il 2025, le emissioni dovrebbero essere tagliate del 15%, mentre entro il 2030 dovrebbero essere ridotte del 55% per le autovetture e del 50% per i furgoni.

Questo non significa che dal 2035 saranno ammessi solo i veicoli 100% elettrici, ma che i motori dovranno essere a zero emissioni, aprendo quindi la porta anche ad altre tecnologie che dovrebbero emergere.

È importante notare che il divieto riguarda solo la produzione e non la circolazione, quindi le auto più vecchie potranno continuare a circolare senza intaccare il mercato delle auto usate.


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