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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

A partire dal 2035 stop ad auto a benzina e diesel

 


Il Parlamento europeo ha approvato nuovi limiti di emissione di anidride carbonica per autovetture e veicoli commerciali leggeri, suscitando un grande interesse. Questo fa parte del piano dell'Unione Europea per combattere i cambiamenti climatici, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'UE ha sviluppato il pacchetto "Fit for 55%", che comprende una serie di proposte per aggiornare le normative dell'UE in vari settori, tra cui l'uso del suolo, i trasporti, gli edifici, l'agricoltura e i rifiuti. L'obiettivo è ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto prevede anche nuovi regolamenti sull'anidride carbonica per autovetture e furgoni nuovi, per garantire una mobilità a zero e basse emissioni.

Prima di raggiungere l'obiettivo del 2035, dove la riduzione delle emissioni di gas inquinanti per autovetture e furgoni leggeri dovrà essere del 100%, sono previsti degli obiettivi intermedi entro il 2025 e il 2030. Entro il 2025, le emissioni dovrebbero essere tagliate del 15%, mentre entro il 2030 dovrebbero essere ridotte del 55% per le autovetture e del 50% per i furgoni.

Questo non significa che dal 2035 saranno ammessi solo i veicoli 100% elettrici, ma che i motori dovranno essere a zero emissioni, aprendo quindi la porta anche ad altre tecnologie che dovrebbero emergere.

È importante notare che il divieto riguarda solo la produzione e non la circolazione, quindi le auto più vecchie potranno continuare a circolare senza intaccare il mercato delle auto usate.


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