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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

A partire dal 2035 stop ad auto a benzina e diesel

 


Il Parlamento europeo ha approvato nuovi limiti di emissione di anidride carbonica per autovetture e veicoli commerciali leggeri, suscitando un grande interesse. Questo fa parte del piano dell'Unione Europea per combattere i cambiamenti climatici, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'UE ha sviluppato il pacchetto "Fit for 55%", che comprende una serie di proposte per aggiornare le normative dell'UE in vari settori, tra cui l'uso del suolo, i trasporti, gli edifici, l'agricoltura e i rifiuti. L'obiettivo è ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto prevede anche nuovi regolamenti sull'anidride carbonica per autovetture e furgoni nuovi, per garantire una mobilità a zero e basse emissioni.

Prima di raggiungere l'obiettivo del 2035, dove la riduzione delle emissioni di gas inquinanti per autovetture e furgoni leggeri dovrà essere del 100%, sono previsti degli obiettivi intermedi entro il 2025 e il 2030. Entro il 2025, le emissioni dovrebbero essere tagliate del 15%, mentre entro il 2030 dovrebbero essere ridotte del 55% per le autovetture e del 50% per i furgoni.

Questo non significa che dal 2035 saranno ammessi solo i veicoli 100% elettrici, ma che i motori dovranno essere a zero emissioni, aprendo quindi la porta anche ad altre tecnologie che dovrebbero emergere.

È importante notare che il divieto riguarda solo la produzione e non la circolazione, quindi le auto più vecchie potranno continuare a circolare senza intaccare il mercato delle auto usate.


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