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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

A partire dal 2035 stop ad auto a benzina e diesel

 


Il Parlamento europeo ha approvato nuovi limiti di emissione di anidride carbonica per autovetture e veicoli commerciali leggeri, suscitando un grande interesse. Questo fa parte del piano dell'Unione Europea per combattere i cambiamenti climatici, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'UE ha sviluppato il pacchetto "Fit for 55%", che comprende una serie di proposte per aggiornare le normative dell'UE in vari settori, tra cui l'uso del suolo, i trasporti, gli edifici, l'agricoltura e i rifiuti. L'obiettivo è ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto prevede anche nuovi regolamenti sull'anidride carbonica per autovetture e furgoni nuovi, per garantire una mobilità a zero e basse emissioni.

Prima di raggiungere l'obiettivo del 2035, dove la riduzione delle emissioni di gas inquinanti per autovetture e furgoni leggeri dovrà essere del 100%, sono previsti degli obiettivi intermedi entro il 2025 e il 2030. Entro il 2025, le emissioni dovrebbero essere tagliate del 15%, mentre entro il 2030 dovrebbero essere ridotte del 55% per le autovetture e del 50% per i furgoni.

Questo non significa che dal 2035 saranno ammessi solo i veicoli 100% elettrici, ma che i motori dovranno essere a zero emissioni, aprendo quindi la porta anche ad altre tecnologie che dovrebbero emergere.

È importante notare che il divieto riguarda solo la produzione e non la circolazione, quindi le auto più vecchie potranno continuare a circolare senza intaccare il mercato delle auto usate.


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