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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

A partire dal 2035 stop ad auto a benzina e diesel

 


Il Parlamento europeo ha approvato nuovi limiti di emissione di anidride carbonica per autovetture e veicoli commerciali leggeri, suscitando un grande interesse. Questo fa parte del piano dell'Unione Europea per combattere i cambiamenti climatici, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'UE ha sviluppato il pacchetto "Fit for 55%", che comprende una serie di proposte per aggiornare le normative dell'UE in vari settori, tra cui l'uso del suolo, i trasporti, gli edifici, l'agricoltura e i rifiuti. L'obiettivo è ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto prevede anche nuovi regolamenti sull'anidride carbonica per autovetture e furgoni nuovi, per garantire una mobilità a zero e basse emissioni.

Prima di raggiungere l'obiettivo del 2035, dove la riduzione delle emissioni di gas inquinanti per autovetture e furgoni leggeri dovrà essere del 100%, sono previsti degli obiettivi intermedi entro il 2025 e il 2030. Entro il 2025, le emissioni dovrebbero essere tagliate del 15%, mentre entro il 2030 dovrebbero essere ridotte del 55% per le autovetture e del 50% per i furgoni.

Questo non significa che dal 2035 saranno ammessi solo i veicoli 100% elettrici, ma che i motori dovranno essere a zero emissioni, aprendo quindi la porta anche ad altre tecnologie che dovrebbero emergere.

È importante notare che il divieto riguarda solo la produzione e non la circolazione, quindi le auto più vecchie potranno continuare a circolare senza intaccare il mercato delle auto usate.


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