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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

2022, crolla la capacità di spesa delle famiglie

 

Il 2022 si conferma annus horribilis per le tasche degli italiani, poiché chiamati a sostenere un aumento dei costi in tutti i principali capitoli di spesa della vita quotidiana. Lo afferma Termometro, un'indagine condotta da Altroconsumo insieme alle sue controparti in Spagna, Belgio e Portogallo ogni anno. La ricerca, che verrà presentata oggi in un convegno al Senato di Roma, ha elaborato i dati sulla base di un indice costruito ad hoc per il 2022, che rivela un impoverimento della capacità degli italiani di sostenere le spese nei sei principali ambiti: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero. Secondo l'associazione, l'indice italiano di quest'anno è pari a 45,2, il più basso di sempre dalla nascita dell'indagine nel 2018.

Nell'indagine, che ha coinvolto quasi 3.000 consumatori, è stata esaminata la capacità degli italiani di sostenere le principali spese quotidiane. Nel 2022, le famiglie che incontrano difficoltà a sostenere le spese legate all'alimentazione e all'abitazione sono aumentate considerevolmente. Il 37% delle famiglie ha avuto problemi nell'acquisto di cibo (+13 punti percentuali rispetto al 2021) e il 49% ha trovato difficile coprire le spese per l'abitazione (+9 punti). Le percentuali di famiglie in difficoltà per gli altri ambiti di spesa, come la salute, la mobilità, la cultura e il tempo libero e l'istruzione, sono rimaste stabili o leggermente aumentate: 43% per la salute, 40% per la mobilità, 37% per la cultura e il tempo libero e il 26% per l'istruzione.

Allo stesso tempo, si è registrata una diminuzione delle famiglie che non hanno avuto problemi a coprire le spese per quanto riguarda l'alimentazione, solo l'18%, ovvero 10 punti in meno rispetto al 2021, e la mobilità (17%). Nel complesso, le famiglie in gravi difficoltà economiche, ovvero con problemi per tutte e sei gli ambiti di spesa, sono aumentate nel 2022 e sono pari al 9%, quasi il doppio rispetto al 2021 (5%).

Le differenze geografiche sono notevoli, come sempre. Va comunque ricordato che nel nostro paese esiste una forbice tra Nord e Sud. Il verdetto di Termometro non si discosta da una diagnosi consueta: anche nel 2022 emergono importanti differenze fra Settentrione e Meridione.





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