Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

2022, crolla la capacità di spesa delle famiglie

 

Il 2022 si conferma annus horribilis per le tasche degli italiani, poiché chiamati a sostenere un aumento dei costi in tutti i principali capitoli di spesa della vita quotidiana. Lo afferma Termometro, un'indagine condotta da Altroconsumo insieme alle sue controparti in Spagna, Belgio e Portogallo ogni anno. La ricerca, che verrà presentata oggi in un convegno al Senato di Roma, ha elaborato i dati sulla base di un indice costruito ad hoc per il 2022, che rivela un impoverimento della capacità degli italiani di sostenere le spese nei sei principali ambiti: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero. Secondo l'associazione, l'indice italiano di quest'anno è pari a 45,2, il più basso di sempre dalla nascita dell'indagine nel 2018.

Nell'indagine, che ha coinvolto quasi 3.000 consumatori, è stata esaminata la capacità degli italiani di sostenere le principali spese quotidiane. Nel 2022, le famiglie che incontrano difficoltà a sostenere le spese legate all'alimentazione e all'abitazione sono aumentate considerevolmente. Il 37% delle famiglie ha avuto problemi nell'acquisto di cibo (+13 punti percentuali rispetto al 2021) e il 49% ha trovato difficile coprire le spese per l'abitazione (+9 punti). Le percentuali di famiglie in difficoltà per gli altri ambiti di spesa, come la salute, la mobilità, la cultura e il tempo libero e l'istruzione, sono rimaste stabili o leggermente aumentate: 43% per la salute, 40% per la mobilità, 37% per la cultura e il tempo libero e il 26% per l'istruzione.

Allo stesso tempo, si è registrata una diminuzione delle famiglie che non hanno avuto problemi a coprire le spese per quanto riguarda l'alimentazione, solo l'18%, ovvero 10 punti in meno rispetto al 2021, e la mobilità (17%). Nel complesso, le famiglie in gravi difficoltà economiche, ovvero con problemi per tutte e sei gli ambiti di spesa, sono aumentate nel 2022 e sono pari al 9%, quasi il doppio rispetto al 2021 (5%).

Le differenze geografiche sono notevoli, come sempre. Va comunque ricordato che nel nostro paese esiste una forbice tra Nord e Sud. Il verdetto di Termometro non si discosta da una diagnosi consueta: anche nel 2022 emergono importanti differenze fra Settentrione e Meridione.





Commenti