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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Italia: primato europeo nel mercato del bio


Il 24esimo annuario sull’agricoltura biologica mondiale curato dalla FiBL, ha rivelato non solo la conquista di 46,7 miliardi di euro per l’Unione Europea nel mercato dei prodotti bio, ma anche il primato italiano come paese europeo con il maggior numero di coltivatori (17%) e trasformatori di prodotti biologici (27%).

L’Italia quindi è un degno competitor delle economie europee più prospere, come la Francia e la Germania, anche loro molto impegnate in questo mercato che sta spopolando sempre di più. Il mercato italiano, infatti, dei prodotti bio raggiunge i 5 miliardi, senza considerare il valore degli export pari a 3,4 miliardi, dimostrando un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.


Questa crescita è in linea con il trend che questo mercato sta dimostrando da oltre un decennio: in dieci anni i consumi interni sono aumentati del 132%, mentre gli export addirittura sono cresciuti del 181%, assistiti dai mercati di Francia, Germania e Benelux.


I prodotti biologici preferiti in Italia sono il latte, i cereali, le uova, le creme spalmabili e e i cibi per la prima infanzia. Ma perché abbiamo assistito a questo “boom del bio”?


Negli ultimi anni i prodotti biologici sono diventati sempre più popolari grazie ad una maggiore consapevolezza dell'importanza della salute e della sostenibilità ambientale. I prodotti biologici sono coltivati e prodotti senza l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici, antibiotici e ormoni, rispettando il benessere degli animali e della natura. 


La mancanza di sostanze chimiche nocive rende i prodotti biologici più sicuri per la salute umana e per l'ambiente, e ciò ha portato molte persone a preferirli rispetto ai prodotti convenzionali. Inoltre, i produttori biologici spesso adottano pratiche agricole sostenibili, come la rotazione delle colture e la conservazione della biodiversità, che aiutano a ridurre l'impatto dell'agricoltura sull'ambiente e a preservare le risorse naturali per le generazioni future.


Dunque, questo risultato italiano è motivo di un doppio vanto: da una parte per esserci affermati come mercato economicamente rilevante in questo settore, dall’altro per l’attenzione che dedichiamo al rispetto per la nostra salute e per l’ambiente. 

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