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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

I dolci di Carnevale al supermercato sono più economici, molti li fanno a casa

 

La community di Altroconsumo, ACmakers, ha svolto un` indagine sui consumatori iscritti, a cui hanno risposto più di 1.500 persone. Anche se non rappresentano un campione statisticamente rappresentativo della popolazione, le risposte sono state molto interessanti. Per i dolci di Carnevale, acquistati al supermercato o in pasticceria, i consumatori rispondenti hanno dichiarato che spenderanno circa 18 euro. Più di due rispondenti su tre (circa il 69%) prevede una spesa compresa tra i 10 e i 30 euro, mentre poco più di uno su cinque (21% circa) meno di 10 euro. Soltanto il 9% si aspetta di spendere di più di 30 euro.

Per conoscere i prezzi delle chiacchiere (chiamate anche frappe o bugie) e tortelli (o castagnole), è stata una attuata una verifica dei prezzi sia a Roma che a Milano in 48 punti vendita di diverso tipo tra: panetterie, pasticcerie, supermercati e ipermercati. Da queste ricerche risulta che il prezzo delle chiacchiere è circa di 25 euro al chilo. Sono un po’ più costose le castagnole (o tortelli) circa 29 euro al chilo. In molti punti vendita le castagnole vuote e quelle ripiene sono vendute allo stesso prezzo.

Per risparmiare su questi prodotti conviene acquistarli nei supermercati. Infatti, comprare delle frappe al supermercato costa meno della metà rispetto all` acquisto in panetteria e un terzo in meno rispetto alle pasticcerie. Per le frittelle la differenza di costo è meno evidente perché nei supermercati e ipermercati il costo dei tortelli è più elevato rispetto a quello delle chiacchiere (circa 17 – 18 euro per i tortelli, 11 euro per le chiacchiere) mentre in panetteria e pasticceria i prezzi sono allineati per tutti e tre i prodotti.

I prezzi sono differenziati e la fascia di prezzo minima e massima è alta tra i diversi punti vendita (panetterie, pasticcerie, supermercati e ipermercati). Anche se il numero di negozi analizzato non è molto ampio, è evidente che il costo delle chiacchiere e dei tortelli è più elevato a Milano rispetto che a Roma.


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