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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Fratelli La Bufala compie 20 anni



“Fratelli La Bufala” è una catena di ristoranti, da 25 milioni di fatturato, nata a Napoli nel 2003, fondata dai fratelli Carlo, Giuseppe e Vincenzo Candela. I tre fratelli provenivano da una famiglia di allevatori di bufale e decisero di mettere a frutto la loro esperienza nel settore gastronomico, aprendo un ristorante specializzato nella cucina tradizionale napoletana.

Il nome “Fratelli La Bufala” è stato scelto proprio per evidenziare l’importanza della mozzarella di bufala nella tradizione gastronomica e culinaria campana, creando dunque una forte legame con le radici dei fratelli Candela.

 

Il primo ristorante di Fratelli La Bufala è stato aperto nel quartiere Chiaia di Napoli, mapresto si sono espansi sia a livello nazionale sia internazionale, aprendo ristoranti a Milano, Roma, New York, Madrid, Parigi, Dubai e molte altre città in tutto il mondo, arrivando a contare 49 ristoranti in tutto il mondo, dei quali 22 a gestione diretta. 

 

Il successo della catena è dovuto alla qualità dei loro piatti, nei quali vengono utilizzati ingredienti freschi e di alta qualità, come la mozzarella di bufala, i pomodori San Marzano e l’olio extra-vergine d’oliva. Inoltre, l’atmosfera familiare e accogliente dei loro ristoranti fa sì che tutti i clienti vengano immersi nella tradizione campana, sentendosi a Napoli da qualsiasi altra città del mondo.

 

Ma Fratelli La Bufala non è solo un riferimento per una buona cena, infatti è anche una società molto impegnata sia a livello sociale che sostenibile, avendo proposto diversi progetti e iniziative ai fini di diminuire il loro impatto ambientale e di sostenere temi socialmente rilevanti. 

 

Tra queste iniziative ci sono i 200.000 euro stanziati nel 2021 per la realizzazione di pack ecologici e i 250.000 euro nel 2022 per il lancio del primo forno a legna ecosostenibile, con il progetto fi installarlo in ogni ristorante del brand. A livello sociale, Fratelli La Bufala ha anche intrapreso nel 2010 e sostenuto negli anni il progetto “Finchè c’è pizza c’è speranza”, un’iniziativa volta ad aiutare i giovani ex-detenuti del carcere di Nisida facendogli riscattare la propria posizione attraverso l’insegnamento del mestiere del pizzaiolo. 


Dunque, dopo 20 anni di attività, Fratelli La Bufala si stabilizza ancora non solo come un franchising culinario di alta qualità, ma anche come un gruppo attento alle questioni di sostenibilità ambientale e a problemi sociali della nostra realtà. 

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