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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Caro benzina: obbligo di esporre il prezzo medio

Il caro benzina preoccupa il governo e la maggioranza. La Meloni vara quindi nuove norme sulla trasparenza dei distributori di carburanti per bloccare le speculazioni. Tra queste, un decreto ad hoc per il monitoraggio dei prezzi che non sarà più settimanale ma giornaliero e un tetto agli aumenti del costo dei carburanti sulle autostrade. I gestori dovranno, tra l’altro, esporre dei cartelli indicando il prezzo medio nazionale stabilito dal ministero dell’Ambiente.

Secondo la premier e la Lega i rincari sono frutto di speculazioni, per questo l’intervento sulla trasparenza del mercato a vantaggio dei consumatori è stato esaminato e varato dal Consiglio dei ministri. Forza Italia invece pensa che il problema sia causato dalle accise, il cui taglio non è stato prorogato in manovra. Tale divaricazione ha costretto il capo del governo a intervenire in Cdm spiegando con forza le ragioni "dell'operazione trasparenza" e rispedendo al mittente le richieste di intervenire sulle accise, chiarendo che il problema non si può risolvere in questo modo.

Intanto, il dibattito non interessa solo i partiti: l'Antitrust chiede alla Gdf la documentazione di "violazioni accertate", il ministero dell'Ambiente diffonde dei dati secondo cui l'aumento dei prezzi, nella prima settimana di gennaio, è «sostanzialmente in linea con il rialzo dovuto alla mancata proroga del taglio delle accise», e anche tra le associazioni dei consumatori e quelle dei petrolieri la tensione è forte.

La premier e il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, vedono a Palazzo Chigi il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana per fare il punto della situazione e, sottolinea il governo, «per valutare ogni possibile ulteriore azione di contrasto alle speculazioni in atto sui prezzi dei carburanti».

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