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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Caro benzina: obbligo di esporre il prezzo medio

Il caro benzina preoccupa il governo e la maggioranza. La Meloni vara quindi nuove norme sulla trasparenza dei distributori di carburanti per bloccare le speculazioni. Tra queste, un decreto ad hoc per il monitoraggio dei prezzi che non sarà più settimanale ma giornaliero e un tetto agli aumenti del costo dei carburanti sulle autostrade. I gestori dovranno, tra l’altro, esporre dei cartelli indicando il prezzo medio nazionale stabilito dal ministero dell’Ambiente.

Secondo la premier e la Lega i rincari sono frutto di speculazioni, per questo l’intervento sulla trasparenza del mercato a vantaggio dei consumatori è stato esaminato e varato dal Consiglio dei ministri. Forza Italia invece pensa che il problema sia causato dalle accise, il cui taglio non è stato prorogato in manovra. Tale divaricazione ha costretto il capo del governo a intervenire in Cdm spiegando con forza le ragioni "dell'operazione trasparenza" e rispedendo al mittente le richieste di intervenire sulle accise, chiarendo che il problema non si può risolvere in questo modo.

Intanto, il dibattito non interessa solo i partiti: l'Antitrust chiede alla Gdf la documentazione di "violazioni accertate", il ministero dell'Ambiente diffonde dei dati secondo cui l'aumento dei prezzi, nella prima settimana di gennaio, è «sostanzialmente in linea con il rialzo dovuto alla mancata proroga del taglio delle accise», e anche tra le associazioni dei consumatori e quelle dei petrolieri la tensione è forte.

La premier e il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, vedono a Palazzo Chigi il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana per fare il punto della situazione e, sottolinea il governo, «per valutare ogni possibile ulteriore azione di contrasto alle speculazioni in atto sui prezzi dei carburanti».

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