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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Just Eat, il food delivery raggiunge il 70 % della popolazione

 


Dopo il boom registrato durante il lockdown, il canale della consegna a domicilio si è ormai affermato nelle abitudini degli italiani. Inoltre, ora non è più un fenomeno legato alle grandi città, ma è in grado di raggiungere il 70% della popolazione.

Il country managere di Just Eat in Italia, Daniele Contini, dichiara che: “Il delivery si è evoluto ed è diventato un servizio essenziale sia per i consumatori, che sempre di più trovano nel cibo a domicilio la risposta per arricchire i propri momenti speciali sia per i ristoranti, che cercano di diversificare il proprio business. Oggi, infatti, Just Eat collabora con oltre 28mila ristoranti partner e così raccoglie un’ampia proposta di cucina italiana e internazionale. Il nostro obiettivo, a partire dal 2023, sarà quello di sviluppare soluzioni tecnologiche innovative, volte a rispondere alle esigenze dei nostri stakeholder”.

L’80% dei clienti almeno una volta ha ordinato da un ristorante scoperto sui social, mentre il 75% fotografa i piatti per poi condividerli sui propri canali. Lo segnala Just Eat, big del settore secondo cui «self-care e social media si affermano come i driver del food delivery».

Altre tendenze vedono la crescita della domanda di cibo vegetariano: un italiano su quattro, infatti, acquista più cibi vegetariani rispetto a tre anni fa.

Sono invece i giovani tra i 25 e 34 anni a prestare maggiore attenzione a cibi che sono meno dannosi per la salute. Inoltre, sono sempre loro che effettuano ricerche online basandosi su elementi quali la sostenibilità e vanno alla ricerca di ristoranti con politiche antispreco. Sul podio però restano sempre pizza, hamburger, sushi e cinese;cresce molto il poke.


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