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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

I consumatori italiani preferiscono acquisti multicanale


 

 

L’88% dei consumatori italiani ha adottato un approccio multicanale nel 2021: è quanto emerge dal rapporto “Infrastrutture digitali: definizioni, effetti sui consumatori e le imprese, opzioni strategiche per massimizzarne il valore” realizzato da Vision & Value, società di consulenza strategica.

Secondo il rapporto, i consumatori alternano acquisti tra online e offline e nell’alimentare sono passati dal 6% al 21% gli italiani che usano spesso la consegna di cibo a domicilio.

Inoltre, il rapporto evidenzia i vantaggi della transizione digitale in diversi settori produttivi: l’abbattimento dei costi e dei prezzi, l’ampliamento delle possibilità di scelta e di offerta, aumento della qualità dei servizi, processi sostenibili, livelli di competitività più elevati e l’internazionalizzazione. Tuttavia, in settori come l’abbigliamento e l’elettronica, dove l’aspetto sensoriale e la consulenza di un esperto sono fattori importanti, è ancora preferita l’esperienza di acquisto in presenza.

"Il digitale, dunque, non svantaggia necessariamente l'offline, anzi, spesso ne stimola l'evoluzione". Numerose sono le opportunità offerte dall’online ai consumatori, in particolare in vari settori, quali l’editoria, l’elettronica di consumo, l’abbigliamento, il settore degli alimentari, la pubblicità online e il turismo: nell’editoria per esempio, l’80% degli acquirenti, che vive in zone con poca presenza di librerie fisiche, ha maggiori possibilità di accedere ai prodotti preferiti, invece nel settore del turismo, il costo medio di un alloggio è sceso del 7,8%; inoltre, in tutti gli ambiti si ha la possibilità di confrontare diversi marchi per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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