Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

“Vogliamo crescere in modo sostenibile”: Decathlon cambia nome in Nolhtaced

 

 

La sostenibilità è una delle tematiche principali e più discusse degli ultimi tempi: un sondaggio di Google ha rilevato che ben il 31% delle persone pensa che, nello shopping, il fattore sostenibilità sia da preferire al design e allo stile. Di conseguenza, i brand e le aziende sono alla costante ricerca di soluzioni sempre più sostenibili.

In particolare, Decathlon, il colosso francese che riunisce sotto il proprio marchio oltre 1500 negozi di articoli sportivi, ha lanciato una spassosa ma significativa iniziativa: la sua storica insegna cambia in Nolhtaced, ossia la scritta Decathlon al contrario, in tre punti vendita in Belgio, sui social media e sul sito web.

L’obiettivo è nobilissimo: dimostrare il proprio contributo alla sostenibilità ambientale e promuovere il concetto di “reverse shopping”, consentendo ai clienti di rivendere articoli sportivi, vecchi o usati, per ottenere un buono sconto sui loro acquisti futuri. Il buono ha una durata di due anni, mentre i prodotti troppo usurati che non possono essere rivenduti, saranno comunque lasciati gratuitamente in negozio e Nolhtaced provvederà al loro corretto smaltimento.

«Il nostro modello di consumo deve cambiare: dobbiamo acquistare meno prodotti nuovi e rivendere, riparare o noleggiare di più. Anche i consumatori stanno iniziando a guardare le cose in modo diverso», ha dichiarato Joeri Moons, responsabile della sostenibilità Nolhtaced in Belgio.

Questa iniziativa sembra aver avuto un grande successo: degli oltre 40.000 articoli sportivi di seconda mano che la catena propone nei suoi punti vendita, circa l’80% sono stati venduti. «A prima vista, questo cambio di nome in Nolhtaced può sembrare una trovata di marketing, ma il nostro obiettivo è far conoscere il nostro servizio di riacquisto al pubblico più ampio possibile e quindi riutilizzare il maggior numero possibile di articoli, abbassare i prezzi dell’usato e aumentare il potere d'acquisto», ha affermato Arnaud De Coster, responsabile del settore usato per il Belgio a Brussels Times.

 

 

Commenti

Post più popolari