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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Le abitudini dei consumatori, lo studio di Teleperformance

Lo studio delle abitudini dei consumatori e la relazione con il brand oggi. Sono queste due delle attività principali di Teleperformance, la multinazionale francese che fornisce servizi di assistenza tecnica, informatica, social media e customer service; attività che porta avanti da oltre 40 anni.

“Da più di 40 anni aiutiamo le grandi aziende nella gestione delle esperienze dei loro clienti finali – sottolinea Marina Bersigotti, Sales Marketing Manager Teleperformance Italy Group -. Lo facciamo con estrema accuratezza. Per questo abbiamo creato anche un centro di ricerca interno che ogni anno studia gli abitudini dei consumatori e il modo di interfacciarsi con i brand a cui sono fedeli”.

Ogni anno teleperformance studia i desideri dei consumatori, mappando anche il grado di soddisfazione.

“È emerso che le nuove generazioni, in particolare la generazione Zed e quella dei Millennials – prosegue Bersigotti – preferiscono dei canali di interazione asincroni. Parliamo quindi di chatbot e instant messeging mentre le generazioni più grandi prediligono ancora il canale voce, che comunque resta il canale prioritario per tutte le generazioni”.

Si evidenzia, inoltre, una correlazione tra grado di soddisfazione nell’assistenza ai clienti e fidelizzazione. “Il suggerimento alle aziende è di non tralasciare l’esperienza del consumatore con il servizio clienti, anzi investire in questa. Investire sembra solo un’uscita di denaro, in realtà bisogna valutare il ritorno, ovvero l’acquisizione, proprio per vendere di più all’interno dell’interazione”.

Che si tratti di clienti o di collaboratori, dunque, l’attenzione ai bisogni della persona rimane centrale.

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