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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

I risultati del sondaggio per il progetto “SURF – Sostenibilità, Utilità sociale e Responsabilità della finanza”

 


Tra gennaio e aprile 2022, secondo dati diffusi da Google, la parola “sostenibilità” è stata tra i 10 argomenti più ricercati a dimostrazione dell’interesse dei consumatori su questo tema.

Adiconsum, associazione particolarmente legata a questo tema, ha effettuato un Sondaggio tra i consumatori per comprendere in che modo essi si rapportano con i temi della sostenibilità, del consumo e dell’economia circolare e approfondire come l’interesse per questi temi si tramuti in azioni concrete.

Il sondaggio fa parte del progetto “SURF – Sostenibilità, Utilità sociale e Responsabilità della finanza”, in collaborazione con UniCredit, nell’ambito di Noi&UniCredit, il programma di partnership fra la banca e 14 Associazioni Consumatori di rilevanza nazionale a cui Adiconsum partecipa attivamente dal 2005.

I partecipanti sono stati prevalentemente di genere maschile, compresi nella fascia d’età 46-69 anni, con diploma di scuola media superiore, residenti per il 25% in Lombardia e a seguire in Lazio, Emilia-Romagna e Veneto. 

Il 97% ha dichiarato di aver sentito parlare di sostenibilità e il 48% di ritenerlo un concetto attuale e presente nella propria quotidianità. Riguardo alla sua definizione, il 50%, ha optato per la tutela, la difesa dell’ambiente e l’utilizzo consapevole delle risorse e il 43% per l’attenzione al soddisfacimento dei bisogni della generazione attuale senza compromettere la possibilità di quelle future di realizzare i propri.

Tra i comportamenti sostenibili messi in pratica dai partecipanti c’è al primo posto la raccolta differenziata, seguita dalla riduzione degli sprechi.

In merito invece agli acquisti sostenibili, un grosso scoglio è rappresentato dal prezzo; solo nel caso in cui il prodotto, oltre ad essere sostenibile, avesse anche una durabilità maggiore, i consumatori sarebbero disposti a pagare di più.

Inoltre il 76% dei consumatori intervistati ritiene che le banche abbiano un ruolo nel favorire la transizione ecologica sia offrendo prodotti di finanziamento e investimento che indirizzino il consumatore verso scelte sostenibili (49%) sia adottando politiche che riducono l’impatto ambientale della loro attività (27%).

Quanto alla conoscenza dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) fissati dall’ONU, il quadro è tutt’altro che rassicurante: ben il 43% degli intervistati non ne ha mai sentito parlare e il 36%, pur sapendo di cosa si tratta, non ricorda quali siano.

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