Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Consumatori green sotto la lente dei ricercatori


I “consumatori sostenibili” in Italia destano sempre più l’interesse delle aziende e dei centri studi, che vogliono comprendere come si comportano. Si inserisce proprio in questo trend la “Sustainable Consumer Research” di Sap.

«Il gruppo di interesse che sta evolvendo più velocemente è il consumatore green. Potremmo essere convinti di sapere chi sia, cosa sta pensando e dove viva… e potremmo sbagliarci», spiega Carlos Diaz, Chief Sustainability Officer, Svp Emea South di Sap. 
«Ogni anno realizziamo la Sustainable Consumer Research per conoscere ciò che i clienti dei nostri clienti desiderano. I consumatori green stanno definendo le nuove regole di mercato, rappresentano un nuovo punto di riferimento perché definiscono quali aziende sopravvivono e quali prosperano. Comprendere le tendenze del mercato della sostenibilità è essenziale per gestire un’organizzazione sostenibile e intelligente. Le aziende che padroneggiano queste tendenze possono rendere la sostenibilità redditizia e il profitto sostenibile».

La ricerca monitora come si comportano i consumatori italiani quando devono decidere acquisti per la propria famiglia o per sé stessi su cibo e beni di consumo, moda, servizi finanziari e bancari, servizi di pubblica utilità, e viaggi. Nello specifico, lo studio indaga le caratteristiche dei “consumatori sostenibili”.

Ne esce l’identikit di un consumatore maggiormente orientato all’acquisto di prodotti e servizi green, che tende a essere più preoccupato per le questioni di sostenibilità ambientale e sociale, attribuisce maggiore importanza alla conformità normativa e alla governance aziendale e ama interagire con brand trasparenti.

L’attenzione a problematiche sociali e ambientali influenza positivamente il consumatore sostenibile e ne guida le scelte. Inoltre, rispetto ad altri consumatori, questo cluster pone maggior attenzione alla propria impronta di CO2 e giudica più importanti il rispetto delle norme e la corporate governance come garanzia dell’impegno di un’impresa ad assumere comportamenti etici e responsabili.

Commenti