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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Adiconsum Cisl, trattative per trasmettere il prossimo campionato di Serie A su tutte le piattaforme


Si apprende dai media che è in corso una serrata trattativa fra DAZN, TIM e SKY per offrire ai consumatori la visione del prossimo campionato di calcio di serie A su tutte le piattaforme trasmissive (streaming, satellite, terrestre). Adiconsum da tempo lo chiede, dimostrando che la vera soluzione per garantire qualità di visione e libertà di scelta è quella di eliminare l’esclusiva del solo streaming, a vantaggio di una trasmissione multipiattaforma. 

Dagli articoli pubblicati si comprende che, finalmente, anche la Lega Calcio Serie A, alla quale Adiconsum scrisse all’inizio del precedente campionato per chiedere di eliminare l’esclusiva dello streaming, sta svolgendo un ruolo attivo nella trattativa dopo il crollo degli ascolti della precedente stagione di campionato, chiedendo di velocizzare le decisioni. 

Adiconsum ribadisce che i diritti dei consumatori si salvaguardano incrementando la concorrenza e lasciando agli utenti la scelta della piattaforma da utilizzare per la visione. 

Il settore dei diritti televisivi dei programmi sportivi ha necessità di normalizzazione, senza la quale, la pirateria si diffonde, soprattutto quando c’è incertezza, scarsa qualità e poca concorrenza. 

Adiconsum chiede di decidere al più presto per riconoscere ai consumatori il diritto di scelta dell’abbonamento da sottoscrivere.

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