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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Protesta delle pentole vuote nelle piazze italiane

 

 

Stamattina si è svolta, davanti le prefetture, la ‘protesta delle pentole vuote’ a Roma in piazza Santi Apostoli e anche nelle altre principali città d'Italia. È stata organizzata dalle associazioni dei consumatori per chiedere al governo interventi contro l’aumento dell’inflazione, dei prezzi e del caro vita e per manifestare il disagio delle famiglie.

Le pentole, vuote, simboleggiano la difficoltà dei cittadini nel “soddisfare bisogni essenziali, come portare in tavola quotidianamente pranzo e cena” – spiegano le associazioni dei consumatori.

«Il caro-vita costa oggi in media 2.753 euro all'anno ad ogni singola famiglia italiana, e l'incremento dei prezzi al dettaglio sta avendo conseguenze devastanti per la nostra economia, al punto che i consumi alimentari, secondo gli ultimi dati Istat, nei primi 4 mesi dell'anno sono crollati del 2,7%», ha denunciato il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi.

In alcune città, i manifestanti sono riusciti a ottenere un incontro con i prefetti per un confronto sulla loro piattaforma di proposte, ma nella Capitale questo non è successo: «È singolare che il prefetto di Roma non si sia reso disponibile ad ascoltarci, mostrando una forte insensibilità verso i cittadini e le famiglie che stanno affrontando questa difficile situazione», denunciano gli organizzatori.


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