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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Protesta delle pentole vuote nelle piazze italiane

 

 

Stamattina si è svolta, davanti le prefetture, la ‘protesta delle pentole vuote’ a Roma in piazza Santi Apostoli e anche nelle altre principali città d'Italia. È stata organizzata dalle associazioni dei consumatori per chiedere al governo interventi contro l’aumento dell’inflazione, dei prezzi e del caro vita e per manifestare il disagio delle famiglie.

Le pentole, vuote, simboleggiano la difficoltà dei cittadini nel “soddisfare bisogni essenziali, come portare in tavola quotidianamente pranzo e cena” – spiegano le associazioni dei consumatori.

«Il caro-vita costa oggi in media 2.753 euro all'anno ad ogni singola famiglia italiana, e l'incremento dei prezzi al dettaglio sta avendo conseguenze devastanti per la nostra economia, al punto che i consumi alimentari, secondo gli ultimi dati Istat, nei primi 4 mesi dell'anno sono crollati del 2,7%», ha denunciato il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi.

In alcune città, i manifestanti sono riusciti a ottenere un incontro con i prefetti per un confronto sulla loro piattaforma di proposte, ma nella Capitale questo non è successo: «È singolare che il prefetto di Roma non si sia reso disponibile ad ascoltarci, mostrando una forte insensibilità verso i cittadini e le famiglie che stanno affrontando questa difficile situazione», denunciano gli organizzatori.


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