Passa ai contenuti principali

In primo piano

Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Rincari beni alimentari, volano i prezzi


 

Il caro energia alimentato dalla guerra colpisce ancora i prezzi dei generi alimentari, aumentati in alcuni casi addirittura a doppia cifra. In testa ci sono gli olii di semi – soprattutto di girasole – che a marzo hanno visto il costo crescere del 23,3%. Colpa della guerra in Ucraina, uno dei principali Paesi produttori ed esportatori di questi beni. Aumenti considerevoli anche per la verdura fresca (+ 17,8%), seguita dal burro, che registra un +17,4% e dalla pasta (+13%).
Incremento del +5,8% per il pane e la città che nell’ultimo mese registra i rincari più elevati è Terni, con i prezzi medi che rispetto al mese precedente salgano del +9,9%, da 2,22 euro al kg a 2,44 euro.

Aumento a doppia cifra anche per frutti di mare (+10,8%) e farina (+10%). Tra i dieci prodotti alimentari più colpiti dai rincari Coldiretti, Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, individua anche carne di pollo (+8,4%), frutta fresca (+8,1%), pesce fresco (+7,6%) e gelati (+6,2%).

«Incrementi dei prezzi che non possono essere giustificati solo dal caro-bollette o dalle tensioni sui listini delle materie prime, e che rischiano di nascondere speculazioni sulla pelle dei consumatori, interessando beni primari come pane e pasta largamente consumati dagli italiani», afferma Furio Truzzi, il presidente di Assoutenti (Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici).

L’emergenza dei prezzi ha portato per la prima volta in Italia tutte le associazioni dei consumatori iscritte al CNCU ad unirsi in una Assemblea generale indetta per il prossimo 6 aprile e finalizzata a presentare al Governo un pacchetto di misure contro i rincari di alimentari, carburanti e bollette energetiche, e chiedere alla politica maggiore attenzione verso la situazione di crisi in cui versano oggi gli utenti.

 

Commenti