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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Rincari beni alimentari, volano i prezzi


 

Il caro energia alimentato dalla guerra colpisce ancora i prezzi dei generi alimentari, aumentati in alcuni casi addirittura a doppia cifra. In testa ci sono gli olii di semi – soprattutto di girasole – che a marzo hanno visto il costo crescere del 23,3%. Colpa della guerra in Ucraina, uno dei principali Paesi produttori ed esportatori di questi beni. Aumenti considerevoli anche per la verdura fresca (+ 17,8%), seguita dal burro, che registra un +17,4% e dalla pasta (+13%).
Incremento del +5,8% per il pane e la città che nell’ultimo mese registra i rincari più elevati è Terni, con i prezzi medi che rispetto al mese precedente salgano del +9,9%, da 2,22 euro al kg a 2,44 euro.

Aumento a doppia cifra anche per frutti di mare (+10,8%) e farina (+10%). Tra i dieci prodotti alimentari più colpiti dai rincari Coldiretti, Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, individua anche carne di pollo (+8,4%), frutta fresca (+8,1%), pesce fresco (+7,6%) e gelati (+6,2%).

«Incrementi dei prezzi che non possono essere giustificati solo dal caro-bollette o dalle tensioni sui listini delle materie prime, e che rischiano di nascondere speculazioni sulla pelle dei consumatori, interessando beni primari come pane e pasta largamente consumati dagli italiani», afferma Furio Truzzi, il presidente di Assoutenti (Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici).

L’emergenza dei prezzi ha portato per la prima volta in Italia tutte le associazioni dei consumatori iscritte al CNCU ad unirsi in una Assemblea generale indetta per il prossimo 6 aprile e finalizzata a presentare al Governo un pacchetto di misure contro i rincari di alimentari, carburanti e bollette energetiche, e chiedere alla politica maggiore attenzione verso la situazione di crisi in cui versano oggi gli utenti.

 

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