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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Meno dipendenza dal gas russo

 

 

 

L’invasione russa in Ucraina ha creato diverse emergenze, la più importante sul fronte energia.

I rifornimenti da Mosca garantiscono il 40 per cento dei consumi europei di gas e al momento non sembra possibile rinunciare ad essi, soprattutto per l’Italia che è uno tra i Paesi più legati ai flussi da Est.

Il gas russo arriva in Europa Occidentale attraverso l’Ucraina (Sojuz), la Bielorussia (Yamal), il Mar Baltico (Nord Stream 1), il Mar Nero (Blue Stream e Turkish Stream) e dalle navi metaniere.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha reso pubblico un piano secondo il quale nel giro di un anno l'Ue potrebbe riuscire a ridurre di oltre un terzo la sua dipendenza, utilizzando più carbone e petrolio provenienti da altre parti. Lo ha comunicato anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani: «Per la metà dell’anno, circa la metà del gas importato dalla Russia sarà sostituita da altre fonti».
Un’altra soluzione per l’Europa potrebbe essere quella di incrementare l’afflusso di gas naturale liquefatto trasportato via nave ai terminali di rigassificazione europei. Perciò ci dovrebbe essere un aumento delle importazioni
da Algeria, Qatar e Libia di gas liquefatto, forniture di gas attraverso gasdotti alternativi a quelli di Mosca e il potenziamento delle rinnovabili.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Bruxelles ha dichiarato: «L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la sua dipendenza dal gas russo e stiamo procedendo molto bene. Ho discusso con l'emiro del Qatar, Al Thani, di come rafforzare la cooperazione energetica tra i nostri Paesi».


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