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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Meno dipendenza dal gas russo

 

 

 

L’invasione russa in Ucraina ha creato diverse emergenze, la più importante sul fronte energia.

I rifornimenti da Mosca garantiscono il 40 per cento dei consumi europei di gas e al momento non sembra possibile rinunciare ad essi, soprattutto per l’Italia che è uno tra i Paesi più legati ai flussi da Est.

Il gas russo arriva in Europa Occidentale attraverso l’Ucraina (Sojuz), la Bielorussia (Yamal), il Mar Baltico (Nord Stream 1), il Mar Nero (Blue Stream e Turkish Stream) e dalle navi metaniere.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha reso pubblico un piano secondo il quale nel giro di un anno l'Ue potrebbe riuscire a ridurre di oltre un terzo la sua dipendenza, utilizzando più carbone e petrolio provenienti da altre parti. Lo ha comunicato anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani: «Per la metà dell’anno, circa la metà del gas importato dalla Russia sarà sostituita da altre fonti».
Un’altra soluzione per l’Europa potrebbe essere quella di incrementare l’afflusso di gas naturale liquefatto trasportato via nave ai terminali di rigassificazione europei. Perciò ci dovrebbe essere un aumento delle importazioni
da Algeria, Qatar e Libia di gas liquefatto, forniture di gas attraverso gasdotti alternativi a quelli di Mosca e il potenziamento delle rinnovabili.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Bruxelles ha dichiarato: «L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la sua dipendenza dal gas russo e stiamo procedendo molto bene. Ho discusso con l'emiro del Qatar, Al Thani, di come rafforzare la cooperazione energetica tra i nostri Paesi».


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