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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Crescita record di pagamenti digitali

 

I pagamenti digitali a fine 2021 hanno raggiunto i 327 miliardi di euro (+22% sul 2020), nonostante il venire meno, nella seconda parte dell'anno, dell'effetto cashback.

Secondo i dati dell'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano gli italiani, per effettuare acquisti in negozio, hanno sempre più fatto ricorso nel 2021 ai pagamenti tramite carte contactless, con un valore di 126,5 miliardi. Una tendenza possibile con la diffusione delle carte e dei Pos abilitati, spinta dall'innalzamento del limite per i pagamenti senza Pin dai 25 ai 50 euro.

Inoltre, sono in forte crescita i pagamenti con smartphone e i wearable payments, ovvero pagamenti da oggetti indossabili, come gli smartwatch che superano i 7 miliardi di euro, raddoppiando il loro valore rispetto al 2020 (+106%).  Una tendenza possibile con la diffusione delle carte e dei Pos abilitati, spinta dall'innalzamento del limite per i pagamenti senza Pin dai 25 ai 50 euro.

Un altro metodo che sembra essere preferito dagli italiani per la combinazione di semplicità, utilità e velocità è il Mobile Wallet, ovvero il servizio che consente di gestire ed effettuare pagamenti, anche P2P, tramite smartphone.

Valeria Portale, Direttore dell'Osservatorio Innovative Payments osserva che: «nel 2021 la penetrazione dei pagamenti elettronici sui consumi delle famiglie arriva a quota 38%, con una crescita di ben 5 punti percentuali. Appare quindi evidente come l'effetto combinato della pandemia (ovvero l'attenzione verso i metodi contactless e la necessità di sfruttare i pagamenti online) e degli incentivi ai consumatori abbia innescato un cambiamento di abitudini da parte degli italiani».

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