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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Agricoltura e imprese, proposto tavolo aumento materie prime




(ANSA) - NAPOLI, 02 MAR
- Un tavolo regionale, con la Commissione Regionale Agricoltura e gli assessorati regionali alle Politiche agricole e alle Attivita' produttive, per affrontare l'emergenza concernente gli approvvigionamenti e i rincari delle materie prime alimentari ed energetiche che stanno mettendo in crisi economica innanzitutto il settore della panificazione in Campania. 

E' la proposta emersa dai lavori dell'VIII Commissione consiliare permanente, presieduta dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde), che, oggi, ha ascoltato i rappresentanti di Unipan, Confcommercio Campania, Associazione Libera Panificatori Salerno, Confartigianato Panificatori, Libera Associazione Panificazione Napoli. 

«Bisogna urgentemente intervenire per frenare l'aumento del prezzo del pane, non solo per salvaguardare i consumatori, che devono poter accedere ai beni primari a costi contenuti, ma anche per evitare nuove infiltrazioni criminali in un settore che, da sempre, e' fortemente esposto, tanto da aver richiesto, negli anni passati, l'approvazione della fondamentale legge sull'obbligo della tracciabilita' del pane» -ha detto Borrelli, che ha aggiunto: «bisogna, inoltre, istituire urgentemente con gli assessori competenti un tavolo di crisi per evitare speculazioni e prevenire gravi disagi per commercianti e utenti. Abbiamo deciso di chiedere al Governo delucidazioni sulla situazione delle riserve di grano gestite sul territorio italiano e spingere, sul piano regionale, per la destinazione dei terreni in disuso di proprieta' delle pubbliche amministrazioni e dei beni confiscati alla camorra all'agricoltura per potenziare la nostra produzione agricola e, quindi, la nostra indipendenza da altri Paesi». 

«I panifici rischiano di chiudere a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime alimentari e a causa delle difficolta' negli approvvigionamenti dovute al conflitto Russia-Ucraina - ha sottolineato il Presidente di Unipan, Domenico Filosa - , i mulini ci hanno riferito che stanno lavorando con le scorte e, se il conflitto si protrae a lungo, a fine mese saremo senza farina e la scelta sara' tra vendere il pane a dieci euro al chilo o cessare le attivita'». 

La proposta di costituzione del tavolo regionale e' stata condivisa anche dai consiglieri Luigi Abbate (Campania Libera) e Tommaso Pellegrino (Italia Viva) che, nei rispettivi interventi, hanno evidenziato la necessita' di dare una risposta efficace ed urgente al settore. «Sul grano registriamo lo stesso drammatico problema che c'e' negli altri settori fondamentali, con l'aumento del costo dell'energia e del gas, a causa di politiche che hanno preferito puntare sulla dipendenza dall'estero anziche' puntare sulle risorse del territorio e sulla creazione di una filiera del pane» - ha evidenziato Sodano di Agroc.

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