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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Nuove priorità per gli italiani. Lo dicono i dati di NielsenIQ





Secondo lo studio globale Consumer Outlook 2022, rilasciato da NielsenIQ, che ha valutato le priorità e le preoccupazioni principali dei consumatori e la conseguente influenza sul comportamento d’acquisto, il 90% degli italiani dichiara di aver rivalutato le priorità rispetto al periodo pre-pandemia, ritenendo che contagi e restrizioni continueranno fino al 2023 e oltre. 

Solo il 13% degli italiani che ha ammesso che continuerà ad andare avanti con la propria vita senza timore del virus. Il 40% degli intervistati, inoltre, chiede un controllo più rigoroso, a prescindere dall' indice di contagio.

Confrontando questi dati con la popolazione vaccinata e non si è scoperto che l’88% degli intervistati vaccinati è più propenso alla cautela mentre il 32% dei consumatori non vaccinati rientra nel gruppo di persone che non temono il virus.

Su questa prospettiva, i dati NielsenIQ confermano che per gli italiani la preoccupazione maggiore sono salute e benessere, con un 65 che ritiene considera sempre più importante la salute mentale, seguita dal benessere fisico (63%) e dalla gestione dello stress (60%).

«Gli ultimi due anni ci hanno permesso non solo di valutare ciò che è importante per noi, ma anche di riflettere su ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci più sicuri in un ambiente in continuo mutamento. Come essere economicamente stabili e in grado di affrontare l’aumento del costo della vita. La capacità di identificare queste priorità che cambiano e di offrire prodotti su misura per le nuove necessità dei consumatori sarà la chiave per i produttori e i rivenditori nel 2022», ha commentato Luca de Nard, Amministratore delegato NielsenIQ Italia.


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