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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Nuove priorità per gli italiani. Lo dicono i dati di NielsenIQ





Secondo lo studio globale Consumer Outlook 2022, rilasciato da NielsenIQ, che ha valutato le priorità e le preoccupazioni principali dei consumatori e la conseguente influenza sul comportamento d’acquisto, il 90% degli italiani dichiara di aver rivalutato le priorità rispetto al periodo pre-pandemia, ritenendo che contagi e restrizioni continueranno fino al 2023 e oltre. 

Solo il 13% degli italiani che ha ammesso che continuerà ad andare avanti con la propria vita senza timore del virus. Il 40% degli intervistati, inoltre, chiede un controllo più rigoroso, a prescindere dall' indice di contagio.

Confrontando questi dati con la popolazione vaccinata e non si è scoperto che l’88% degli intervistati vaccinati è più propenso alla cautela mentre il 32% dei consumatori non vaccinati rientra nel gruppo di persone che non temono il virus.

Su questa prospettiva, i dati NielsenIQ confermano che per gli italiani la preoccupazione maggiore sono salute e benessere, con un 65 che ritiene considera sempre più importante la salute mentale, seguita dal benessere fisico (63%) e dalla gestione dello stress (60%).

«Gli ultimi due anni ci hanno permesso non solo di valutare ciò che è importante per noi, ma anche di riflettere su ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci più sicuri in un ambiente in continuo mutamento. Come essere economicamente stabili e in grado di affrontare l’aumento del costo della vita. La capacità di identificare queste priorità che cambiano e di offrire prodotti su misura per le nuove necessità dei consumatori sarà la chiave per i produttori e i rivenditori nel 2022», ha commentato Luca de Nard, Amministratore delegato NielsenIQ Italia.


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