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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Nuove priorità per gli italiani. Lo dicono i dati di NielsenIQ





Secondo lo studio globale Consumer Outlook 2022, rilasciato da NielsenIQ, che ha valutato le priorità e le preoccupazioni principali dei consumatori e la conseguente influenza sul comportamento d’acquisto, il 90% degli italiani dichiara di aver rivalutato le priorità rispetto al periodo pre-pandemia, ritenendo che contagi e restrizioni continueranno fino al 2023 e oltre. 

Solo il 13% degli italiani che ha ammesso che continuerà ad andare avanti con la propria vita senza timore del virus. Il 40% degli intervistati, inoltre, chiede un controllo più rigoroso, a prescindere dall' indice di contagio.

Confrontando questi dati con la popolazione vaccinata e non si è scoperto che l’88% degli intervistati vaccinati è più propenso alla cautela mentre il 32% dei consumatori non vaccinati rientra nel gruppo di persone che non temono il virus.

Su questa prospettiva, i dati NielsenIQ confermano che per gli italiani la preoccupazione maggiore sono salute e benessere, con un 65 che ritiene considera sempre più importante la salute mentale, seguita dal benessere fisico (63%) e dalla gestione dello stress (60%).

«Gli ultimi due anni ci hanno permesso non solo di valutare ciò che è importante per noi, ma anche di riflettere su ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci più sicuri in un ambiente in continuo mutamento. Come essere economicamente stabili e in grado di affrontare l’aumento del costo della vita. La capacità di identificare queste priorità che cambiano e di offrire prodotti su misura per le nuove necessità dei consumatori sarà la chiave per i produttori e i rivenditori nel 2022», ha commentato Luca de Nard, Amministratore delegato NielsenIQ Italia.


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