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Gas più caro a marzo: cosa sta succedendo davvero alle bollette dei clienti vulnerabili

  Brutte notizie sul fronte energia: a marzo il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è aumentato sensibilmente. Un dato che riguarda milioni di famiglie italiane e che torna a mettere sotto pressione i bilanci domestici. Ecco cosa è successo, chi riguarda l’aumento e cosa significa concretamente per i consumatori. A marzo il gas sale del 19,2% Secondo i dati comunicati da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili serviti nel regime di tutela della vulnerabilità è cresciuto del 19,2% rispetto a febbraio . L’aggiornamento tariffario viene effettuato ogni mese dall’Autorità sulla base dell’andamento reale dei prezzi all’ingrosso del gas naturale. Il rincaro è quindi legato principalmente alla dinamica dei mercati energetici e non a decisioni commerciali dei singoli fornitori. Chi sono gli utenti “vulnerabili” L’aumento riguarda solo una categoria specifica di clienti: gli utenti considerati vulnerabili. Rientran...

Benzina, prezzi alle stelle. Necessario l'intervento del Governo

Le rilevazioni settimanali del Mite sono chiare: la benzina verde ha raggiunto un prezzo medio di 1,849 euro al litro e il gasolio è venduto in media a 1,722 euro al litro. Un aumento senza sosta.

In base ai calcoli delle associazioni dei consumatori, dall'inizio dell'anno, si rileva un incremento di oltre 6,50 euro in più del prezzo di un pieno di benzina. Secondo le associazioni l'unica possibilità è un intervento repentino da parte del governo.

«Il Governo non può più rimanere a guardare, e serve intervenire con urgenza perché la corsa dei listini di benzina e gasolio sta determinando effetti pesanti sui prezzi al dettaglio, con un danno per l’intera economia», dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

«Una emergenza che impoverisce i consumatori, ma arricchisce le casse dello Stato, che grazie agli incrementi dei listini dei carburanti incamera maggiori entrate derivanti dalle tasse che gravano su benzina e gasolio», afferma il presidente di Assoutenti Furio Truzzi.

«Il Governo sta dormendo e non comprende che anche i carburanti, al pari di luce e gas, stanno facendo decollare l’inflazione, incidendo sui costi di trasporto di tutti i beni. Per questo è urgente che si riducano le accise di almeno 20 centesimi, raffreddando i prezzi e facendoli tornare a livelli ragionevoli», afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione consumatori.

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