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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Benzina, prezzi alle stelle. Necessario l'intervento del Governo

Le rilevazioni settimanali del Mite sono chiare: la benzina verde ha raggiunto un prezzo medio di 1,849 euro al litro e il gasolio è venduto in media a 1,722 euro al litro. Un aumento senza sosta.

In base ai calcoli delle associazioni dei consumatori, dall'inizio dell'anno, si rileva un incremento di oltre 6,50 euro in più del prezzo di un pieno di benzina. Secondo le associazioni l'unica possibilità è un intervento repentino da parte del governo.

«Il Governo non può più rimanere a guardare, e serve intervenire con urgenza perché la corsa dei listini di benzina e gasolio sta determinando effetti pesanti sui prezzi al dettaglio, con un danno per l’intera economia», dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

«Una emergenza che impoverisce i consumatori, ma arricchisce le casse dello Stato, che grazie agli incrementi dei listini dei carburanti incamera maggiori entrate derivanti dalle tasse che gravano su benzina e gasolio», afferma il presidente di Assoutenti Furio Truzzi.

«Il Governo sta dormendo e non comprende che anche i carburanti, al pari di luce e gas, stanno facendo decollare l’inflazione, incidendo sui costi di trasporto di tutti i beni. Per questo è urgente che si riducano le accise di almeno 20 centesimi, raffreddando i prezzi e facendoli tornare a livelli ragionevoli», afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione consumatori.

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