Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Nuovo record per la benzina. Furio Truzzi (Assoutenti): «Necessario un intervento del governo»


Nuovo record per il prezzo medio della benzina che è arrivato addirittura a 1,778 euro al litro. Cresce il prezzo dei carburanti e il gasolio sale a 1,647 euro al litro. Stabile, invece, il Gpl.

Questi dati mostrano un aumento del 20% dei prezzi rispetto allo scorso anno traducendosi in aumento della spesa media annua di una famiglia per i rifornimenti pari a 362,4 euro.

Il Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, spiega: «In una settimana il rincaro, per un pieno da 50 litri, è di oltre 1 euro; 1 euro e 22 cent per la benzina e 1 euro e 35 cent per il gasolio. E in un anno esatto un pieno da 50 litri costa 15 euro e 12 cent in più per la benzina e 15 euro e 3 cent in più per il gasolio. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 363 euro all'anno per la benzina e a 361 euro per il gasolio».

Carlo Rienzi, Presidente del Codacons commenta: «Agli effetti diretti vanno aggiunti quelli indiretti sui prezzi al dettaglio, considerato che in Italia l’85% della merce viaggia su gomma, e che a costi di trasporto più elevati corrispondono listini al dettaglio più cari, con un duplice danno per le tasche delle famiglie».

Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti, ammette che «siamo in presenza di una vera e propria emergenza» e aggiunge: «Famiglie e attività produttive sono schiacciate sia dal caro-bollette, sia dall’escalation dei prezzi di benzina e gasolio, ed è necessario un intervento del Governo perché, senza misure per contenere la crescita dei prezzi, il potere d’acquisto dei cittadini subirà un duro contraccolpo e le conseguenze si faranno sentire direttamente sui consumi»

Commenti