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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Sospendere le rate del mutuo: le possibilità dei consumatori

In un momento di difficoltà economica è possibile che il consumatore si chieda se è possibile non rispettare le scadenze o addirittura di sospenderne alcune, soprattutto quando si tratta delle rate di un mutuo. In merito alle possibilità che un consumatore ha si è occupato un approfondimento del Magazine di Immobiliare.it


Dal punto di vista legale è previsto il cosiddetto "Fondo di sospensione mutui per l'acquisto della prima casa" che individua alcune forme di tutela per il consumatore. Nello specifico, la misura è gestita da Consap, società affiliata al ministero dell'Economia, e si rivolge ai lavoratori dipendenti che abbiano subito una sospensione del lavoro per almeno 30 giorni, una riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni, la cessazione del rapporto di lavoro. 

Inoltre, per accedere al fondo, si devono considerare altri due parametri: il mutuo non deve superare la soglia massima di 250mila euro e il titolare del contratto deve avere una dichiarazione ISEE inferiore o pari a 30mila euro. 

La richiesta deve essere presentata con apposito modulo fornito da Consap e necessita di doppia approvazione: da parte di Consap e dalla banca in cui è aperto il mutuo. Esiste la possibilità che vengano richiesti ulteriori documenti o che la sospensione concessa sia di durata inferiore alla richiesta. 

In altri casi, alcune banche inseriscono nel contratto di mutuo l'opzione di saltare le rate in caso di evidenti difficoltà economiche oppure come possibilità a cui accedere in caso di bisogno. 

Esistono, inoltre, casi speciali come Covid e zone geografiche disagiate. Circostanze di questo tipo possono essere considerate di particolare emergenza quindi è possibile ottenere una sospensione temporanea. Il decreto Sostegni-bis, valido fino al 31 dicembre, prevede alcune agevolazioni per lavoratori autonomi e liberi professionisti che dimostrino un calo di fatturato. 


Infine, per chi si trova in zone colpite da particolari eventi atmosferici ed è stato danneggiato gravemente sono previsti diversi aiuti tra cui rientra la sospensione delle rate del mutuo.

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