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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Amazon, multa dell'Antitrust da 1 milione di euro


L'azienda è accusata di avere abusato della propria posizione dominante nei servizi di gestione e spedizione degli ordini online.


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) multa diverse società controllate da Amazon in Italia per 1 miliardo e 128 milioni di euro per abuso di una posizione dominante nei servizi di logistica per e-commerce. La sanzione è tra le più alte mai emesse dall’Antitrust per un’azienda attiva nel settore tecnologico.


L’AGCM ritiene che Amazon detenga «una posizione di assoluta dominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su marketplace, che le ha consentito di favorire il proprio servizio di logistica, danneggiando i propri concorrenti sul mercato».


Amazon attraverso l’opzione "Prime" - a cui si accede con il pagamento di un abbonamento annuo - consente ai clienti di ricevere le consegne gratuitamente. Le aziende che vendono su Amazon possono scegliere di aderire a questa opzione, ottenendo maggiore visibilità sul sito e opportunità di vendita, grazie al fatto che i loro clienti non dovranno pagare le spese di spedizione.


Secondo l’Autorità, come conseguenza dell’abuso non sono stati danneggiati soltanto gli operatori concorrenti di Amazon nella logistica per e-commerce: servizi per organizzare e gestire le spedizioni, ma anche siti per la vendita di prodotti online concorrenti. Infatti, i venditori che usufruiscono dei servizi di Amazon sono stati «scoraggiati dall’offrire i propri prodotti su altre piattaforme online» perlomeno con la stessa ampiezza nell’offerta di prodotti venduti.


Nel dare comunicazione delle nuove sanzioni, l’Antitrust ha specificato di aver imposto ad Amazon «misure comportamentali» che un’apposita commissione di controllo sottoporrà a verifica. 


Amazon critica la decisione dell'AGCM e annuncia di voler procedere con la presentazione di un ricorso. «Più della metà di tutte le vendite annuali su Amazon in Italia sono generate da piccole e medie imprese, e il loro successo è al centro del nostro modello economico. Le piccole e medie imprese hanno molteplici canali per vendere i loro prodotti sia online che offline: Amazon è solo una di queste opzioni», precisa l’azienda.  


A fine novembre l’Autorità aveva multato Amazon e Apple per oltre 200 milioni di euro complessivi, a conclusione di un’istruttoria riguardante un accordo stipulato tra le due società il 31 ottobre del 2018. L’accordo violava le regole sulla concorrenza: stabiliva che sulla piattaforma di commercio elettronico Amazon.it i prodotti a marchio Apple e Beats potessero essere distribuiti solo da Amazon e da alcuni rivenditori selezionati, escludendo la maggior parte degli altri, ufficiali e non ufficiali. 

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