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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Inflazione, prezzi in aumento per carburanti, bollette, cibo. Costerà 1000 euro in più a famiglia


L'inflazione sale e crea incertezza per le famiglie, il vero problema è che il trend potrebbe durare tutto l'inverno. 

Aumenti di prezzo delle materie prime, dell'energia e dei prodotti agroalimentari. Si registra un'inflazione al 3%, livello che non si raggiungeva dal settembre 2012. Questo trend potrebbe continuare fino alla prossima primavera, causando un impatto negativo sui consumi di Natale e sulle tasche dei cittadini.

«Questa è la fotografia di un Paese in cui sta aumentando tutto», commenta l'avvocato Gianluca Di Ascenzo, presidente di Codacons, che stima un conto medio finale di quasi mille euro in più a famiglia

I prezzi aumentano velocemente, a partire dalla doppia cifra del gas che ha causato ripercussioni pesanti sulla bolletta energetica, quindi sulle utenze domestiche. La stessa dinamica ha colpito il petrolio e i prezzi dei carburanti in continuo aumento. Tutto ciò si ripercuote necessariamente sulla filiera logistica delle merci, nel passaggio quindi da produttore a consumatore. Infine, l'aumento dei prezzi di materie agricole come il grano, che in Italia non è prodotto in quantità sufficienti a soddisfare la domanda e quindi viene importato dall'estero, ha portato il costo del pane a cifre impensabili. Di conseguenza aumentano i prezzi di farine e prodotti da forno. 

A questo punto si dovrebbe partire da una revisione dell'intero impianto della tassazione sui carburanti, per rendere meno penalizzante la componente energia. Sui carburanti, infatti, pesano accise che gli utenti pagano per eventi e calamità naturali accadute in passato, addirittura nel secolo scorso, che incidono quasi per la metà sul prezzo al distributore. 

Per quanto riguarda le bollette il governo è intevenuto con 2,5 miliardi per tagliare i costi fissi, nel tantivo di aiutare le famiglie. Ora bisogna attendere i risultati, positivi o meno, che deriveranno dalla recente liberalizzazione del mercato tutelato.

La preoccupazione per questo aumento inflattivo deriva dai dati che prevedono i primi segnali positivi per la primavera 2022. Per il Natale, quindi, si prevede una contrazione dei consumi di cui risentirà anche il canale commerciale. 

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