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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

E-commerce, primi in Europa i consumatori italiani


Packlink, startup di spedizioni online, ha condotto uno studio sulle abitudini di shopping online dei consumatori europei. Uno studio di settore completo che ha coinvolto 5mila consumatori online provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito

Secondo la ricerca, gli italiani detengono il primato nell'utilizzo degli e-commerce. Il report mostra le principali tendenze in fatto di acquisti online, evidenziando anche che il carrello dei consumatori italiani è green e tecnologico

Il profilo del consumatore digitale italiano emerso dalla ricerca lo posiziona nella fascia di età under 40. Inoltre, circa 9 italiani su 10 affermano di aver effettuato acquisti online nell'ultimo mese, mentre il 61% degli intervistati effettua più di due acquisti online al mese. Il 40% dei consumatori italiani proviene dal Nord-Ovest, il 21,13% dal Sud Italia. Il valore degli acquisti mensili oscilla tra i 50 e i 150 euro, ad eccezione dei liguri che dichiarano di spendere di più. 

Il consumatore online italiano è attento nella ricerca delle migliori offerte: il 75% degli intervistati dichiara di ricorrere all'e-commerce proprio in occasione dei periodi di saldi o di grandi offerte. Il prezzo vantaggioso dei prodotti e la possibilità di utilizzare codici sconto e offerte speciali sono il primo driver all'acquisto per più della metà degli italiani (56,27%).

«Nell'ultima campagna natalizia abbiamo registrato un aumento del 36% degli acquisti tramite il commercio elettronico, un indizio che le abitudini di consumo degli italiani stavano cambiando. L'effetto della pandemia su questo cambiamento di comportamento è innegabile. E lo studio conferma che questo cambiamento accelerato è arrivato per restare», sottolinea Noelia Lázaro, direttore marketing di Packlink.

Per quanto riguarda la scelta degli italiani di un marketplace, 2 su 3 scelgono tra i più grandi come Amazon, eBay, Aliexpressquando si tratta di shopping, anche per via della possibilità di poter leggere le recensioni dei prodotti. Per 7 consumatori online su 10, infatti, proprio le recensioni guidano l'acquisto. 

Tra i prodotti più acquistati online dagli italiani troviamo l’abbigliamento (57,95%) e prodotti tecnologici (55,18%) seguiti dagli articoli per lo svago, come videogiochi o libri (52,02%)Nello specifico, il fashion è la categoria più acquistata dai giovani dai 18 ai 30 anni, mentre i prodotti tecnologici sono preferiti dagli over 45 e libri e videogiochi da chi ha più di 55 anni.

Lo studio evidenzia una tendenza transgenerazionale e transregionale in merito all’attenzione per la sostenibilità. L’impatto ambientale del brand è un elemento che influisce sulla scelta d’acquisto per il 78% degli intervistati, soprattutto per Calabria e Campania. Non solo, il 61% infatti si è detto disposto a pagare un sovrapprezzo per una spedizione eco-friendly, i marchigiani in primis, con il 72% di risposte positive, anche se per quasi la metà dei consumatori online italiani (45,7%) il sovrapprezzo non deve essere superiore al 10%.

Rispetto agli altri Paesi europei coinvolti nello studio, gli italiani sono i consumatori online ad usare maggiormente l’e-commerce, ma a spendere di più sono i francesi: il 27% spende più di 100 euro al mese, seguiti dai tedeschi (26%). Sempre i francesi, poi, sono i più attenti all’ambiente: il 93,65% degli intervistati considera come fattore incisivo l’impatto ambientale del brand nei propri acquisti online.

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