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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Boom di acquisti bio

 



Le vendite alimentari Bio sono aumentate sul mercato interno italiano (4,5 miliardi di euro, +234% rispetto al 2008) e anche su quello internazionale: 2,9 miliardi di euro il valore dell'export bio italiano sui mercati esteri (+671% rispetto al 2008). E rispetto al 2020 si è registrata un’ulteriore crescita del +5%.

L’89% delle famiglie italiane, infatti, nel 2021 ha avuto almeno un’occasione di acquisto di prodotti bio; nel 2012 la percentuale era di poco sopra il 50%: in 9 anni il numero di famiglie acquirenti di prodotti biologici è aumentato di circa 10 milioni.

Questo incremento certifica la crescente fiducia da parte dei consumatori nel biologico e la loro attenzione ai valori di eticità e di sostenibilità ambientale, privilegiando tra i criteri di scelta delle materie prime l’origine italiana o ancor meglio locale.

Per sostenere il settore biologico italiano FederBio Servizi e Nomisma Digital lanciano il progetto e-BIO, una piattaforma di servizi in grado di rispondere a 360° alle esigenze di sviluppo degli strumenti e delle strategie di e-commerce delle aziende biologiche.

«Supportare il sistema agroalimentare italiano e tutti i suoi attori per cogliere a pieno le opportunità di sviluppo delle produzioni biologiche è la nostra mission. In questo, l’eCommerce dei prodotti bio e la crescita esponenziale della domanda e delle aspettative dei consumatori, rappresenta una sfida nella sfida, probabilmente una delle più interessanti che abbiamo davanti», commenta Nicola Stanzani, direttore di FederBio Servizi.

«L’emergenza Covid ha imposto nuovi paradigmi – afferma Silvia Zucconi, Responsabile Market Intelligence Nomisma – Certamente il forte impatto sui processi di digitalizzazione dei comportamenti, dei processi d’acquisto dei clienti e dei modelli di business delle aziende è uno dei fattori di maggiore portata. Anche per il bio il canale e-commerce diventa un asset sempre più strategico: il trend positivo continuerà anche nei prossimi anni considerata la progressiva crescita degli acquirenti on line e le caratteristiche del profilo del consumatore bio. La transizione digitale delle imprese agroalimentari diventa così un asset imprescindibile».







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