Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Boom di acquisti bio

 



Le vendite alimentari Bio sono aumentate sul mercato interno italiano (4,5 miliardi di euro, +234% rispetto al 2008) e anche su quello internazionale: 2,9 miliardi di euro il valore dell'export bio italiano sui mercati esteri (+671% rispetto al 2008). E rispetto al 2020 si è registrata un’ulteriore crescita del +5%.

L’89% delle famiglie italiane, infatti, nel 2021 ha avuto almeno un’occasione di acquisto di prodotti bio; nel 2012 la percentuale era di poco sopra il 50%: in 9 anni il numero di famiglie acquirenti di prodotti biologici è aumentato di circa 10 milioni.

Questo incremento certifica la crescente fiducia da parte dei consumatori nel biologico e la loro attenzione ai valori di eticità e di sostenibilità ambientale, privilegiando tra i criteri di scelta delle materie prime l’origine italiana o ancor meglio locale.

Per sostenere il settore biologico italiano FederBio Servizi e Nomisma Digital lanciano il progetto e-BIO, una piattaforma di servizi in grado di rispondere a 360° alle esigenze di sviluppo degli strumenti e delle strategie di e-commerce delle aziende biologiche.

«Supportare il sistema agroalimentare italiano e tutti i suoi attori per cogliere a pieno le opportunità di sviluppo delle produzioni biologiche è la nostra mission. In questo, l’eCommerce dei prodotti bio e la crescita esponenziale della domanda e delle aspettative dei consumatori, rappresenta una sfida nella sfida, probabilmente una delle più interessanti che abbiamo davanti», commenta Nicola Stanzani, direttore di FederBio Servizi.

«L’emergenza Covid ha imposto nuovi paradigmi – afferma Silvia Zucconi, Responsabile Market Intelligence Nomisma – Certamente il forte impatto sui processi di digitalizzazione dei comportamenti, dei processi d’acquisto dei clienti e dei modelli di business delle aziende è uno dei fattori di maggiore portata. Anche per il bio il canale e-commerce diventa un asset sempre più strategico: il trend positivo continuerà anche nei prossimi anni considerata la progressiva crescita degli acquirenti on line e le caratteristiche del profilo del consumatore bio. La transizione digitale delle imprese agroalimentari diventa così un asset imprescindibile».







Commenti

Post più popolari