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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Costi, acquisti e dati. I veri numeri dei tamponi Covid

Covid-19: in Paideia tamponi e test sierologici News Clinica Paideia

Durante la pandemia, l’Italia ha praticato circa 90 milioni di tamponi, di cui 2/3 sono di tipo antigenici-rapidi. Dato un così alto livello di consumo, la spesa ha raggiunto vette considerevoli.

Infatti, sempre in base ai dati, in totale sono stati spesi circa 586,4 milioni, di cui 520,7 milioni per i kit diagnostici, 43,8 milioni per i tamponi e 21,8 milioni per le provette per tamponi.

Nella cornice di un'economia mondiale complessivamente in crisi, ma incrociata con la crisi pandemica su scala planetaria, il business legato ai tamponi e ai kit diagnostici ha di conseguenza registrato notevoli utili. Da due anni questo tipo di prodotti è annoverato fra le principali voci di spesa per tutti i bilanci statali, con cifre davvero enormi.

Guardando al numero dei tamponi effettuati, si può osservare come in Italia, mentre nelle prime settimane di allarme se ne siano registrati poche migliaia, nel picco della prima ondata (primavera 2020) il dato sia salito a circa 50mila a settimana, fino ad arrivare ad oggi con una media che si attesta tra i 200 e 300mila test al giorno.

Piluccando tra i dati, tra l’altro, il giornale ‘’La Verità’’, diretto da Maurizio Belpietro, nel consultare il dashboard del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha messo a confronto la gestione commissariale di Domenico Arcuri e Francesco Paolo Figliuolo. E ha scoperto che, durante la gestione del primo, in un periodo in cui i materiali in questione scarseggiavano ed erano reperibili a prezzi più elevati, la spesa media sia per tamponi che per kit diagnostici era di 50 centesimi, e durante la gestione commissariale del secondo la spesa media è di 61 centesimi.

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