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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Costi, acquisti e dati. I veri numeri dei tamponi Covid

Covid-19: in Paideia tamponi e test sierologici News Clinica Paideia

Durante la pandemia, l’Italia ha praticato circa 90 milioni di tamponi, di cui 2/3 sono di tipo antigenici-rapidi. Dato un così alto livello di consumo, la spesa ha raggiunto vette considerevoli.

Infatti, sempre in base ai dati, in totale sono stati spesi circa 586,4 milioni, di cui 520,7 milioni per i kit diagnostici, 43,8 milioni per i tamponi e 21,8 milioni per le provette per tamponi.

Nella cornice di un'economia mondiale complessivamente in crisi, ma incrociata con la crisi pandemica su scala planetaria, il business legato ai tamponi e ai kit diagnostici ha di conseguenza registrato notevoli utili. Da due anni questo tipo di prodotti è annoverato fra le principali voci di spesa per tutti i bilanci statali, con cifre davvero enormi.

Guardando al numero dei tamponi effettuati, si può osservare come in Italia, mentre nelle prime settimane di allarme se ne siano registrati poche migliaia, nel picco della prima ondata (primavera 2020) il dato sia salito a circa 50mila a settimana, fino ad arrivare ad oggi con una media che si attesta tra i 200 e 300mila test al giorno.

Piluccando tra i dati, tra l’altro, il giornale ‘’La Verità’’, diretto da Maurizio Belpietro, nel consultare il dashboard del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha messo a confronto la gestione commissariale di Domenico Arcuri e Francesco Paolo Figliuolo. E ha scoperto che, durante la gestione del primo, in un periodo in cui i materiali in questione scarseggiavano ed erano reperibili a prezzi più elevati, la spesa media sia per tamponi che per kit diagnostici era di 50 centesimi, e durante la gestione commissariale del secondo la spesa media è di 61 centesimi.

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