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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Rincari a fronte di sconti: l’Ecobonus al 110% evidenzia le sue criticità


L’Ecobonus al 110%, la detrazione delle spese sostenute per interventi in ambito di efficienza energetica, porta con sé l’aumento dei costi nel settore dell’edilizia generando un rincaro del 50% in più rispetto al periodo precedente al bonus. È quanto evidenziato da Consumerismo No Profit, che ha monitorato l’andamento dei prezzi del materiale e dei servizi nel settore.

«Oggi per rifare infissi, porte e finestre si spende in media il 50% in più rispetto al 2019, ma i rincari riguardano tutti i settori legati all’Ecobonus – spiega il Giornale dei Consumatori – Incrementi del 50% anche per pannelli solari e ponteggi, mentre per i materiali in ferro occorre mettere in preventivo una spesa maggiore del +30%. Il legno costa il 20% in più, +15% il calcestruzzo, al pari del materiale isolante».

Gli stessi professionisti denunciano questo smodato aumento dei prezzi.

«L'introduzione dell'Ecobonus al 110% ha dato il via alle speculazioni sui listini, come sempre avviene in questi casi, con evidenti danni per la collettività e un ingiusto arricchimento per pochi», come dichiarato dall’Avvocato Fabrizio Plagenza, responsabile del Dipartimento Casa di CONSUMERISMO No Profit.

Risulta dunque doveroso un controllo sui prezzi degli interventi e dei materiali.

 

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