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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Natale 2020: meno consumi e sprechi, più riciclo





Natale 2020 all'insegna dell'austerita: meno consumi, meno regali, meno sprechi e più riciclo. La spesa degli italiani durante le ultime festività, secondo le stime del Codacons, registra "un calo record", con una perdita di circa 2 miliardi di euro: "complessivamente si è fermata a quota 8 miliardi, con un esborso a famiglia che passa dai 386 euro del 2019 ai circa 308 euro del 2020".

Cresce il numero di italiani che sceglie di non comprare regali: lo ha fatto il 28%, rileva il Codacons, il numero più elevato di sempre. Tra i doni più acquistati nel 2020, in testa i giocattoli, elettrodomestici e prodotti hi-tech. Si riduce invece la spesa per gli addobbi della casa (-15%) e, per la prima volta, i consumi alimentari subiscono un vero e proprio tonfo del -10%, pari a circa -500 milioni di euro di cibi e bevande sulle tavole tra Natale e Capodanno.

Proprio per quanto riguarda i consumi alimentari, emerge un'altra tendenza. Quasi otto italiani si dieci (78%) trovano a tavola gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina con una nuova sensibilità verso la riduzione degli sprechi spinta dalla crisi economica legata alla pandemia. Il 10% ha messo tutto in freezer, l'11% non avanza niente e l'1% dona in beneficenza, mentre nessuno dichiara di buttare i resti del pranzo o del cenone, con il Natale 2020 che si classifica come il primo con sprechi azzerati. Lo rileva un'indagine Coldiretti-Ixè, che stima in quasi 400 milioni il valore di cibi e bevande preparati e non consumati sulle tavole a Natale.

La tendenza al riciclo è sempre più in voga anche per i regali. Secondo una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, si annuncia un risparmio pari a 2,8 miliardi di euro per quanti ricicleranno i regali: mezzo miliardo di euro in meno dello scorso anno, ma nonostante le minori occasioni di incontro questa tendenza coinvolge più di un italiano su tre, cioè 24 milioni di persone, ovvero 1 milione di italiani in più rispetto dello scorso anno. 

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