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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Natale 2020: meno consumi e sprechi, più riciclo





Natale 2020 all'insegna dell'austerita: meno consumi, meno regali, meno sprechi e più riciclo. La spesa degli italiani durante le ultime festività, secondo le stime del Codacons, registra "un calo record", con una perdita di circa 2 miliardi di euro: "complessivamente si è fermata a quota 8 miliardi, con un esborso a famiglia che passa dai 386 euro del 2019 ai circa 308 euro del 2020".

Cresce il numero di italiani che sceglie di non comprare regali: lo ha fatto il 28%, rileva il Codacons, il numero più elevato di sempre. Tra i doni più acquistati nel 2020, in testa i giocattoli, elettrodomestici e prodotti hi-tech. Si riduce invece la spesa per gli addobbi della casa (-15%) e, per la prima volta, i consumi alimentari subiscono un vero e proprio tonfo del -10%, pari a circa -500 milioni di euro di cibi e bevande sulle tavole tra Natale e Capodanno.

Proprio per quanto riguarda i consumi alimentari, emerge un'altra tendenza. Quasi otto italiani si dieci (78%) trovano a tavola gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina con una nuova sensibilità verso la riduzione degli sprechi spinta dalla crisi economica legata alla pandemia. Il 10% ha messo tutto in freezer, l'11% non avanza niente e l'1% dona in beneficenza, mentre nessuno dichiara di buttare i resti del pranzo o del cenone, con il Natale 2020 che si classifica come il primo con sprechi azzerati. Lo rileva un'indagine Coldiretti-Ixè, che stima in quasi 400 milioni il valore di cibi e bevande preparati e non consumati sulle tavole a Natale.

La tendenza al riciclo è sempre più in voga anche per i regali. Secondo una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, si annuncia un risparmio pari a 2,8 miliardi di euro per quanti ricicleranno i regali: mezzo miliardo di euro in meno dello scorso anno, ma nonostante le minori occasioni di incontro questa tendenza coinvolge più di un italiano su tre, cioè 24 milioni di persone, ovvero 1 milione di italiani in più rispetto dello scorso anno. 

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