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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

FAZZOLETTI DI CARTA, UN TEST PER VALUTARNE LA QUALITÀ E CONOSCERE LE ABITUDINI DEGLI ITALIANI

 

Quali sono i fazzoletti migliori in circolazione? E qual’è il modo corretto di conferimento, tenendo conto del particolare momento che stiamo vivendo sul fronte sanitario? Il test è stato fatto da Altroconsumo che ha invitato soci e fan ad esprimere la propria opinione su 12 modelli standard e 6 ecologici

Questo perché dopo anni di test sui fazzoletti in laboratorio, che non registravano particolari differenze tra i prodotti, si è deciso di farli testare direttamente con prove pratiche ai consumatori. Ogni partecipante in fase di test ha provato tre prodotti: due standard e uno ecologico di marche diverse. 

Prezzo conveniente, formato e marca restano i tre principali motivi di acquisto, mentre hanno ancora poco peso gli aspetti ecologici. Apertura e chiusura del pacchetto, resistenza, morbidezza, chiusura e poi ancora impatto ambientale ed etichetta, queste le voci su cui i consumatori erano chiamati ad esprimersi. 

Su questa speciale classifica vengono indicati anche il prezzo a confezione, il costo medio annuo in euro (1 pacchetto al giorno per tre mesi), il numero di pacchetti per confezione e il numero di fazzolettini per pacchetto. 

Al primo posto di questa particolare classifica un ex aequo, con 75 punti troviamo appaiate Carta Calla e Soft Dream

Carta Calla è un private label di Tigotà e ha ottenuto ottimi voti nelle prove pratiche. In particolare il pacchetto è facile da aprire e chiudere e rende comodo estrarre i fazzoletti. L’etichetta è precisa e contiene tutte le informazioni per lo smaltimento.

Soft Dream è invece un brand di Eurospin, il prodotto è piaciuto per la comodità di apertura del fazzoletto. Usa carta certificata al 100% e l’etichetta è dettagliata e aiuta a scegliere. 

Secondo posto a pari merito per Esselunga Ecolabel, Conad Verso Natura e fazzoletti Tempo. 

Terzo gradino del podio occupato da Solo (marchio Aldi) e Regina Wwf Collection. 

Il sondaggio è stata anche un’occasione utile per fare il punto e sondare le abitudini degli italiani sul conferimento dei fazzoletti usati. In questo caso la particolare situazione che stiamo vivendo sul fronte sanitario ha inciso molto. Per la maggior parte degli intervistati i fazzoletti usati vanno gettati nell’indifferenziata, scelta giusta in periodo Covid, mentre la soluzione piùcorretta di conferimento è quella dell’umido. Solo una piccola parte di intervistati ha ammesso di gettare i fazzoletti nella carta, conferimento sbagliato.

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