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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

FAZZOLETTI DI CARTA, UN TEST PER VALUTARNE LA QUALITÀ E CONOSCERE LE ABITUDINI DEGLI ITALIANI

 

Quali sono i fazzoletti migliori in circolazione? E qual’è il modo corretto di conferimento, tenendo conto del particolare momento che stiamo vivendo sul fronte sanitario? Il test è stato fatto da Altroconsumo che ha invitato soci e fan ad esprimere la propria opinione su 12 modelli standard e 6 ecologici. 

Questo perché dopo anni di test sui fazzoletti in laboratorio, che non registravano particolari differenze tra i prodotti, si è deciso di farli testare direttamente con prove pratiche ai consumatori. Ogni partecipante in fase di test ha provato tre prodotti: due standard e uno ecologico di marche diverse. 

Prezzo conveniente, formato e marca restano i tre principali motivi di acquisto, mentre hanno ancora poco peso gli aspetti ecologici. Apertura e chiusura del pacchetto, resistenza, morbidezza, chiusura e poi ancora impatto ambientale ed etichetta, queste le voci su cui i consumatori erano chiamati ad esprimersi. 

Su questa speciale classifica vengono indicati anche il prezzo a confezione, il costo medio annuo in euro (1 pacchetto al giorno per tre mesi), il numero di pacchetti per confezione e il numero di fazzolettini per pacchetto. 

Al primo posto di questa particolare classifica un ex aequo, con 75 punti troviamo appaiate Carta Calla e Soft Dream. 

Carta Calla è un private label di Tigotà e ha ottenuto ottimi voti nelle prove pratiche. In particolare il pacchetto è facile da aprire e chiudere e rende comodo estrarre i fazzoletti. L’etichetta è precisa e contiene tutte le informazioni per lo smaltimento.

Soft Dream è invece un brand di Eurospin, il prodotto è piaciuto per la comodità di apertura del fazzoletto. Usa carta certificata al 100% e l’etichetta è dettagliata e aiuta a scegliere. 

Secondo posto a pari merito per Esselunga Ecolabel, Conad Verso Natura e fazzoletti Tempo. 

Terzo gradino del podio occupato da Solo (marchio Aldi) e Regina Wwf Collection. 

Il sondaggio è stata anche un’occasione utile per fare il punto e sondare le abitudini degli italiani sul conferimento dei fazzoletti usati. In questo caso la particolare situazione che stiamo vivendo sul fronte sanitario ha inciso molto. Per la maggior parte degli intervistati i fazzoletti usati vanno gettati nell’indifferenziata, scelta giusta in periodo Covid, mentre la soluzione piùcorretta di conferimento è quella dell’umido. Solo una piccola parte di intervistati ha ammesso di gettare i fazzoletti nella carta, conferimento sbagliato.

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