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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

BLACK FRIDAY 2020, il 20% dei consumatori non acquisterà


Nonostante il 2020 sia stato il periodo del boom dell’ecommerce, soprattutto a causa del lockdown adottato dai governi per contrastare la diffusione del Covid, secondo un inchiesta di Trustpilot, il Blackfriday quest’anno non sarà per le aziende redditizio come al solito.


La crisi economica ha infatti portato alla nascita di due «fazioni», che dividono i soggetti in chi acquisterà come al solito (20,8%) e chi non acquisterà affatto (19,8%). In generale comunque la tendenza maggiore sarà quella di stare attenti alla cifra spesa, con un 14,9% dei campioni intenzionati a spendere meno ed un 9,8% che spenderanno come al solito o di più.


Il dato più evidente, poi, è che questa situazione ha portato una decadenza della pianificazione. Il 34,8% degli intervistati infatti ha affermato di non sapere ancora se usufruirà o meno degli sconti, denotando uno «stato d’animo» del consumatore medio fortemente influenzato dalla precarietà portata dalla crisi pandemica.


Dunque gli elementi che faranno propendere per un acquisto rispetto ad un altro sono: il prezzo, per il 32,7% dei consumatori, prima ancora del prodotto e della sua utilità (22%); e le politiche di reso (15,9%), più dei tempi di consegna e del servizio clienti, entrambi sopra soglia del 10%.

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