Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

NUOVO DPCM/ SCUOLA, DIDATTICA A DISTANZA AL 75%

Opinioni contrastanti fra la critica sulla nota inserita dal Ministero dell'Istruzione nel nuovo Dpcm anti-Covid firmato ieri, che impone alle scuole superiori di svolgere il 75% delle lezioni a distanza.



Dopo mesi discussione sulla possibilità di contenere la diffusione del Covid-19 pur mantenendo la didattica scolastica in presenza, con l’innalzamento repentino della curva dei contagi degli ultimi giorni il Ministero dell’Istruzione, con una nota contenuta nel Dpcm firmato ieri, si è espresso: dal 27 ottobre le scuole superiori svolgeranno almeno il 75% delle lezioni a distanza.

Nessun cambiamento invece per le scuole di infanzia, la primaria e le medie, che vedono nella componente ludica e relazionale un elemento fondamentale per la formazione del bambino. «Oggi bisogna unirsi nel combattere il virus perché se non risolveremo l'emergenza sanitaria non avremo alcuna possibilità di superare quella economica. Per quel che riguarda la scuola è giusto salvaguardare il diritto all'istruzione e riconoscere l'immenso lavoro fatto da dirigenti, docenti e personale amministrativo in estate. Lo abbiamo già visto nei mesi passati: didattica a distanza e scuola in presenza non sono la stessa cosa e dunque, finche' sara' possibile, dovremo proteggere studentesse e studenti e i loro diritti, a partire dai più piccoli» scrive su Facebook Anna Ascani, vice-ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.


La ripresa della didattica in presenza, a fronte di una curva epidemiologica più rassicurante, è un obbiettivo primario, soprattutto per gli istituti tecnici, che vedono nella componente pratica una parte fondamentale dell’offerta formativa. Se questa formazione «sul campo» viene a mancare si rischia di far decadere il valore di tali diplomi. Molti sono i pareri contrari alla scelta. «La scuola, anche secondo l'Iss, non è un veicolo di diffusione del contagio, ma anzi una garanzia di monitoraggio. I trasporti non ce la fanno? Compriamo più bus. Le Asl non ce la fanno a fare tracciamenti? Rinforziamole. Le scuole aperte, ricordo, sono garanzia di monitoraggio» afferma Antonello Giannelli, presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi), che continua «In questi sei mesi non si è fatto nulla per potenziare la medicina territoriale e il sistema dei trasporti, auspico che questo venga fatto ora con i fondi appositamente stanziati, in modo che non venga compromesso del tutto questo anno scolastico e con esso il diritto allo studio dei ragazzi delle scuole superiori».

Commenti

Post più popolari