Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Consumi luce, elettrodomestici sempre accesi: ci costano fino a 90 euro l’anno

Per una famiglia tipo, se si spegnessero tutti i dispositivi, il risparmio totale sarebbe di 53 € l’anno



Sapevate che la lucina rossa dello stand by di tutti i nostri elettrodomestici pesa tra il 10 e il 16% della nostra bolletta elettrica annuale? Avete presente quando siamo convinti di aver chiuso televisione, computer, decoder, condizionatori, lavatrici ma resta comunque accesa una piccola spia luminosa? Beh, quella fioca luce indica che il dispositivo, in realtà, è ancora acceso anche se al minimo. E continua a consumare energia irrobustendo i costi dell'economia familiare. E pensare che sarebbe sufficiente staccare tutte le spine di corrente per risparmiare tra i 18 e i 90 euro in bolletta a seconda dei nostri consumi domestici. Questo “scherzetto” contribuisce a rendere l’Italia uno dei Paesi Ue dove le bollette della luce sono più care. È quanto emerge da uno studio delle società Selectra, che supporta i consumatori nella scelta di tariffe di luce e gas più convenienti, e Midori, che ha brevettato un un dispositivo che misura i consumi di tutti i dispositivi elettrici di un’abitazione. 

L’analisi ha preso in considerazione tre profili di consumo: famiglia grande con consumi medio-alti (3800 kWh l’anno), la famiglia tipo presa in considerazione dall’autorità di settore Arera (2700 kWh l’anno) e una coppia con consumi inferiori alla media (1500 kWh l’anno).

 

Per il primo profilo, quello più “energivoro”, spegnendo tutte le luci di stand by si riesce a consumare il 16% in meno di energia, pari a 90 euro. Una cifra rilevante se si pensa che abbassando i consumi si abbassano di conseguenza anche tutte le altre voci che compongono la bolletta. Nello specifico, il 14,5% di imposte, il 16% nella voce “oneri di sistema” e il 3,5% nella voce relativa a gestione e trasporto del contatore. In totale si passa da una bolletta annuale di 744 euro a una di 654 euro.

 

Per la “famiglia tipo”, con consumi nella media, il risparmio totale è di 53 euro l’anno e la voce che si riesce ad abbattere di più è quella delle imposte, che senza stand by cala del 21%. Anche se in termini assoluti è la materia prima energia (che da sola compone il 44% della bolletta di questo tipo di consumatore) ad alleggerire di più la fattura con 22 euro in meno all’anno. Nel complesso, se in un anno si spendevano 504 euro di luce, staccando tutte le spine si arriva a 450.

 

Infine il profilo con consumi più bassi, una coppia con soli 1500 kilowattora all’anno. In questo caso il risparmio è più limitato: il 10% che si traduce in 18,5 euro in meno in bolletta (da un totale di 332 euro a 314). Spegnendo tutte le luci di stand by la componente energia scende del 6,4% (9,3 euro l’anno) mentre la voce che scende di più è quella relativa agli oneri di sistema: -10% pari a poco più di 6 euro l’anno.


Cosa succederà con il passaggio al mercato libero?


Ma il risparmio non sembra finito qui, poiché dal primo gennaio 2022, quando si passerà al mercato libero dell’energia si potrà aderire a offerte più convenienti rispetto al regime tutelato. Sempre secondo lo studio di Selecta, infatti, sul comparatore confronto.luce-gas.it una famiglia numerosa potrebbe risparmiare, in questo modo, altri 59 euro l’anno, una famiglia tipo altri 44 euro l’anno e una coppia altri 27 euro l’anno. Insomma 18,5 euro in meno togliendo le luci di stand by diventano 45 euro risparmiati ogni anno.

Commenti