Passa ai contenuti principali

In primo piano

Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Come ripensare il sistema sanitario. La ricetta del senatore Antonio Tomassini



Si è discusso in questi mesi di possibili riforme del sistema sanitario per essere preparati in caso di una seconda ondata: quest’ultima è oramai in atto, ma l’assetto del sistema sembra essere rimasto inalterato, se non per l’integrazione di posti ricovero per malati CoVid. 

Si poteva fare di più e meglio? Probabilmente solo alla fine di questa situazione di crisi e dopo aver tirato le somme si potrà rispondere a questa domanda, certo è che al termine dell’emergenza sarà necessario effettuare una ristrutturazione del sistema sanitario nazionale, dimostratosi troppo fragile e poco adattabile a situazioni di crisi improvvisa come questa. 

Fra i pareri più interessanti possiamo sicuramente annoverare quello del senatore Antonio Tomassini, ginecologo di grande prestigio e per venti anni presidente della commissione sanità del Senato nel periodo dell’epidemia SARS, che ha strutturato la sua proposta di riforma del sistema sanitario su tre punti cardine: 

·      sviluppare un sistema di cure a casa, grazie alla riorganizzazione della missione dei medici di medicina generale, per decongestionare le strutture sanitarie e salvaguardare la sostenibilità del sistema sanitario; 

 

·      attivare una autentica rivoluzione tecnologica e digitale, per sburocratizzare le procedure, aumentare l’efficienza, riducendo anche i costi e i tempi delle liste d’attesa; 

 

·      favorire alleanze e sinergie tra pubblico e privato, uno dei motivi che ha rallentato il processo - ancora in corso - di modernizzazione del sistema sanitario e che favorirebbe un sistema di assistenza integrata, aumenterebbe la disponibilità di offerte di terapie e diagnostiche tecnologiche avanzate e amplierebbe progetti di ricerca e sviluppo. 

Commenti

Post più popolari