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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Lo spreco di cibo è un problema globale

Ogni anno viene sprecato il 30% del cibo prodotto nel mondo, un danno per il pianeta inestimabile 


Per la prima volta il 29 settembre 2020 è stata celebrata la “Giornata mondiale per la consapevolezza sullo spreco e le perdite alimentari”. La giornata è stata fortemente voluta dalla FAO per contribuire a sensibilizzare sull’argomento. È chiaro, infatti, che non ci sia ancora una piena consapevolezza rispetto ai numeri impressionati che riguardano questo fenomeno. 

I termini “spreco” e “perdita” sono specificati entrambi nel nome di questa ricorrenza mondiale proprio perché indicano due concetti diversi. La perdita alimentare si riferisce al cibo che viene disperso all’inizio della filiera alimentare: tra la raccolta e la distribuzione all’ingrosso degli alimenti. Invece lo spreco riguarda tutto ciò che viene buttato tra la distribuzione ai rivenditori al dettaglio e i consumatori. 

Un po’ di dati 

Secondo un report FAO, ogni anno nel nostro pianeta viene perso e sprecato il 30% del cibo prodotto. Questo dato si traduce in 1,3 tonnellate di alimenti per un valore di 900 miliardi di dollari.

La regione del mondo in cui si spreca più cibo in assoluto è l’Asia centrale e meridionale (20,7%), seguita da nord America ed Europa (15,7%). 

Guardano all’Italia, invece, la somma di spreco e perdita di cibo è superiore a 15 miliardi di euro, che corrispondono allo 0,88% del Pil. Nello specifico, la categoria di Italiani che spreca più cibo è quella dei giovani benestanti del Centro Nord. 

 



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