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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Lo spreco di cibo è un problema globale

Ogni anno viene sprecato il 30% del cibo prodotto nel mondo, un danno per il pianeta inestimabile 


Per la prima volta il 29 settembre 2020 è stata celebrata la “Giornata mondiale per la consapevolezza sullo spreco e le perdite alimentari”. La giornata è stata fortemente voluta dalla FAO per contribuire a sensibilizzare sull’argomento. È chiaro, infatti, che non ci sia ancora una piena consapevolezza rispetto ai numeri impressionati che riguardano questo fenomeno. 

I termini “spreco” e “perdita” sono specificati entrambi nel nome di questa ricorrenza mondiale proprio perché indicano due concetti diversi. La perdita alimentare si riferisce al cibo che viene disperso all’inizio della filiera alimentare: tra la raccolta e la distribuzione all’ingrosso degli alimenti. Invece lo spreco riguarda tutto ciò che viene buttato tra la distribuzione ai rivenditori al dettaglio e i consumatori. 

Un po’ di dati 

Secondo un report FAO, ogni anno nel nostro pianeta viene perso e sprecato il 30% del cibo prodotto. Questo dato si traduce in 1,3 tonnellate di alimenti per un valore di 900 miliardi di dollari.

La regione del mondo in cui si spreca più cibo in assoluto è l’Asia centrale e meridionale (20,7%), seguita da nord America ed Europa (15,7%). 

Guardano all’Italia, invece, la somma di spreco e perdita di cibo è superiore a 15 miliardi di euro, che corrispondono allo 0,88% del Pil. Nello specifico, la categoria di Italiani che spreca più cibo è quella dei giovani benestanti del Centro Nord. 

 



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