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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Lo spreco di cibo è un problema globale

Ogni anno viene sprecato il 30% del cibo prodotto nel mondo, un danno per il pianeta inestimabile 


Per la prima volta il 29 settembre 2020 è stata celebrata la “Giornata mondiale per la consapevolezza sullo spreco e le perdite alimentari”. La giornata è stata fortemente voluta dalla FAO per contribuire a sensibilizzare sull’argomento. È chiaro, infatti, che non ci sia ancora una piena consapevolezza rispetto ai numeri impressionati che riguardano questo fenomeno. 

I termini “spreco” e “perdita” sono specificati entrambi nel nome di questa ricorrenza mondiale proprio perché indicano due concetti diversi. La perdita alimentare si riferisce al cibo che viene disperso all’inizio della filiera alimentare: tra la raccolta e la distribuzione all’ingrosso degli alimenti. Invece lo spreco riguarda tutto ciò che viene buttato tra la distribuzione ai rivenditori al dettaglio e i consumatori. 

Un po’ di dati 

Secondo un report FAO, ogni anno nel nostro pianeta viene perso e sprecato il 30% del cibo prodotto. Questo dato si traduce in 1,3 tonnellate di alimenti per un valore di 900 miliardi di dollari.

La regione del mondo in cui si spreca più cibo in assoluto è l’Asia centrale e meridionale (20,7%), seguita da nord America ed Europa (15,7%). 

Guardano all’Italia, invece, la somma di spreco e perdita di cibo è superiore a 15 miliardi di euro, che corrispondono allo 0,88% del Pil. Nello specifico, la categoria di Italiani che spreca più cibo è quella dei giovani benestanti del Centro Nord. 

 



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