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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Covid-19: le regole aggiornate per viaggiare in sicurezza

 


Dopo l’esplosione di contagi in Sardegna, e la conseguente ordinanza che imponeva l’obbligo del tampone per chi entrava nell’isola, è stato accolto il ricorso del Governo dal Tar per sospendere tale ordinanza, voluta fortemente dal presidente Solinas.

Fino al 30 settembre permane l’obbligo di tampone per chi rientra in Italia da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, come da ordinanza del Ministro Speranza del 12 agosto. È tuttavia permesso il rientro presso l’abitazione – domicilio o residenza – di un affetto stabile. Per rientrare sarà comunque necessaria un’autocertificazione con i dettagli della persona da raggiungere, per comunicarli poi alla Asl di competenza. Sarà comunque necessario rispettare i 14 giorni di quarantena o valutare insieme al proprio medico curante se necessario effettuare un tampone.

Secondo il DPCM del 7 settembre, sono tre i modi per sottoporsi al test:

  • Presentare al proprio arrivo in Italia un certificato di test molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso nel territorio nazionale.
  • Fare un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, ove possibile.
  • Fare un test molecolare o antigenico presso l’azienda sanitaria locale di riferimento, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale.

Sono tuttavia esentati dal test – ammessa l’assenza di sintomi legati al Covid-19 – l’equipaggio dei mezzi di trasporto, il personale viaggiante, i viaggiatori da e per Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, chi viaggia per motivi di lavoro, regolati da speciali protocolli di sicurezza, con approvazione dell’autorità sanitaria.

Secondo il DPCM, i Paesi nella lista per cui è previsto il divieto di ingresso e transito, al momento sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e Colombia. Chi arriva dagli Stati Uniti è obbligato a rispettare la quarantena, mentre chi rientra da Bulgaria e Romania è obbligatorio il tampone. Ricordiamo che la lista è aggiornata ad oggi, 18 settembre 2020, e che può subire variazioni in base all’aumento dei contagi.

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