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Voli cancellati e caro carburante: cosa devono sapere i consumatori

Il caro carburante torna a incidere sul trasporto aereo e rischia di avere effetti concreti per chi viaggia: voli cancellati e maggiore incertezza nelle prenotazioni. Ma c'è anche un aspetto inatteso Il paradosso dei prezzi Il quotidiano economico  Financial Times  ha condotto un'indagine approfondita analizzando le oscillazioni dei prezzi registrate sulla piattaforma  Google Flights . Questi numeri evidenziano una realtà sorprendente per il periodo compreso tra il  9 aprile e il 6 maggio . Le quotazioni per i viaggi di luglio verso le coste meridionali risultano  in calo su 27 delle 50 rotte principali del continente . Degno di nota è il collegamento tra  Milano e Madrid , soprannominato lo "scalo del paradosso" per l'entità del ribasso, dove la diminuzione tocca  punte del 44% . Anche altre direttrici fondamentali come  Londra-Nizza  o  Manchester-Palma  subiscono contrazioni comprese tra il  10% e il 15% . Tale manovra ...

Periodo quarantena Covid, in Europa è aumentato il consumo di vino



Il coronavirus, che nel periodo più critico ha costretto presso le proprie residenze i cittadini europei, ha visto una crisi generale di tutti i settori di produzione e servizi. Tuttavia ci sono alcune rilevanti eccezioni. 

Infatti, nei mesi di lockdown, proprio a causa della forzata quarantena in casa e in alcuni casi anche dal lavoro, è aumentata la frequenza del consumo di vino, contro una diminuzione dei consumi di birra e alcolici

Sicuramente una crescita allarmante tra i giovani, tuttavia secondo gli studi condotti dall'Euawe, l'Associazione europea di economisti del vino e dall'Università di Bordeaux, la frequenza di consumo di vino più alta si è verificata tra i 30 e i 50enni. 

Secondo i risultati c’è stato un’importante aumento del consumo in Francia, mentre nei tre paesi meridionali presi in esame, Spagna, Portogallo e Italia, è stata soprattutto la fascia d’età più anziana a trainare i consumi maggiori di vino. Non sfonda la vendita online, con solo il 20% degli intervistati che e ha acquistato online, con l’Italia in testa per l’8,3% seguita dal 6,6% degli spagnoli, il 5,2% dei portoghesi e il 4,6% dei francesi. 

Tra i fattori che hanno influito maggiormente sull’acquisto il reddito famigliare più elevato e l’assenza di figli a casa, mentre le famiglie a basso reddito hanno aumentato la frequenza del consumo di bitta. 

In risposta, i prezzi medi dell’acquisto di vino in questo periodo sono stati inferiori alla media, mentre i superalcolici hanno subito una forte flessione negativa sulle vendite. 

Il risultato, frutto di un sondaggio condotto in Portogallo, Spagna, Belgio, Francia, Austria, Germania, Svizzera e Italia su un campione di 6.600 risposte, ha visto la partecipazione per il nostro paese delle Università di Verona, Bologna, Padova, e della Libera Università di Bolzano

Interessante l’aumento di corsi digitali di degustazione proposti online, che hanno riscontrato notevole successo e partecipazione.

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