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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Prescrizione in due anni per le bollette dell’acqua, Unc e Adiconsum criticano Arera



L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), ha reso noto ai consumatori come, dopo la riforma varata a marzo del 2018, sarà modificata la legislazione sulla gestione delle bollette dell’acqua

Secondo l’autorità di settore dal primo gennaio del 2020 l’utente potrà richiedere la prescrizione in due anni contro le cinque attuali delle bollette dell’acqua nel caso in cui il gestore abbia accumulato anni di ritardo nella fatturazione dei consumi, a patto che sia lo stesso utente a chiedere che gli venga applicata. 

La procedura prevedere pertanto l’emissione di una fattura separata con i soli importi prescrivibili da parte dei gestori, che dovranno fornire inoltre un modulo da compilare per la domanda, affinché, una volta completata, possa applicare solo i costi relativi agli ultimi due anni, salvo che l’utente sia responsabile del mega conguaglio. In questo caso, che non comporta prescrizione, l’utente potrà sporgere reclamo che, se non porterà a un risultato soddisfacente, potrà sfociare in una procedura di conciliazione

Tuttavia il tasso di litigiosità tra le parti non sembra al momento calato. Secondo Marco Vignola, responsabile energia per Unione nazionale consumatori (Unc) «per quanto riguarda il gas, possiamo dire che nella stragrande maggioranza dei casi la prescrizione non venga riconosciuta. I gestori le stanno provando tutte per negare la prescrizione, ma è troppo facile sostenere che non sono riusciti ad accedere al contatore per anni. Bisogna portare le prove dei tentativi fatti, e di aver sollecitato il cliente a inviare autoletture, altrimenti è tutto a carico della parte debole, cioè il consumatore». 

Timori condivisi dalla segretaria nazionale Adiconsum Pierpaola Pietrantozzi, la quale sostiene: «La prescrizione per i maxi-conguagli della bolletta dell’acqua è farraginosa e necessita di semplificazione e di miglioramenti. Nel meccanismo messo a punto rileviamo infatti che è sempre il consumatore che deve attivarsi sia per contestare gli importi prescrivibili che per attivare il reclamo nel caso in cui il gestore motivi una responsabilità dell’utente».

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