Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Amministrazioni condominiali: lamentele sugli animali, permane un senso di estraneità tra condomini



Molti italiani trovano negli animali domestici una compagnia insostituibile. Secondo il sondaggio dell’Associazione nazional-europea degli amministratori di immobili (Anammi) tuttavia permangono conflittualità tra gli amministratori condominiali e gli affittuari. La ricerca, condotta su un campione molto ampio di 13.000 associati sparsi in tutta Italia, evidenzia come il 35,2% delle discussioni all’interno dei condomini sia dovuta alla presenza di animali domestici. Un motivo secondo solo alle lamentele per rumori o odori molesti, fissi al 55,2%, ma superiore ai diverbi per la ripartizione delle spese condominiali (il 25%) e sull'attribuzione dei parcheggi (il 22,8%). 

Il rapporto tra condomini in generale resta un motivo di conflittualità di prim’ordine, sintomo in generale di un rapporto che si è andato a corrodere nel rispetto del prossimo. Nella maggior parte dei casi (il 62,8%) gli amministratori segnalano che questi sono "buoni". C'è però un 35% che descrive come "complicate" le relazioni con i propri amministrati. D’altro canto, sempre di meno i condomini si incontrano e si interessano del prossimo. Secondo i dati infatti solo il 30% di chi condivide lo stesso stabile si incontra nel tempo libero. Tuttavia solo il 2,4% organizzano ancora feste condominiali, per quanto tuttavia permanga un’attività comunitaria, con il 12,4% coinvolto in attività di pulizia di quartiere. Tuttavia, il 24,4% degli amministratori sostiene di governare non solo gente che condivide degli spazi in comune ma che esprime appieno un rapporto di vicinato. Non bisogno dimenticare tuttavia il 4% che racconta di come i condomini si sentano con "estranei che si sopporta a malapena". 

Il presidente di Anammi, Giuseppe Bica, commenta: «Ci sono realtà che sono quasi familiari, altre che sono autentici campi di battaglia. I nostri associati sono formati ad attuare specifiche strategie di mediazione ma, per risolvere queste situazioni, basterebbe buon senso da parte di chi litiga. Purtroppo, invece, si finisce addirittura in tribunale a discutere di panni stesi o di tacchi alti».

Commenti

Post più popolari