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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Amministrazioni condominiali: lamentele sugli animali, permane un senso di estraneità tra condomini



Molti italiani trovano negli animali domestici una compagnia insostituibile. Secondo il sondaggio dell’Associazione nazional-europea degli amministratori di immobili (Anammi) tuttavia permangono conflittualità tra gli amministratori condominiali e gli affittuari. La ricerca, condotta su un campione molto ampio di 13.000 associati sparsi in tutta Italia, evidenzia come il 35,2% delle discussioni all’interno dei condomini sia dovuta alla presenza di animali domestici. Un motivo secondo solo alle lamentele per rumori o odori molesti, fissi al 55,2%, ma superiore ai diverbi per la ripartizione delle spese condominiali (il 25%) e sull'attribuzione dei parcheggi (il 22,8%). 

Il rapporto tra condomini in generale resta un motivo di conflittualità di prim’ordine, sintomo in generale di un rapporto che si è andato a corrodere nel rispetto del prossimo. Nella maggior parte dei casi (il 62,8%) gli amministratori segnalano che questi sono "buoni". C'è però un 35% che descrive come "complicate" le relazioni con i propri amministrati. D’altro canto, sempre di meno i condomini si incontrano e si interessano del prossimo. Secondo i dati infatti solo il 30% di chi condivide lo stesso stabile si incontra nel tempo libero. Tuttavia solo il 2,4% organizzano ancora feste condominiali, per quanto tuttavia permanga un’attività comunitaria, con il 12,4% coinvolto in attività di pulizia di quartiere. Tuttavia, il 24,4% degli amministratori sostiene di governare non solo gente che condivide degli spazi in comune ma che esprime appieno un rapporto di vicinato. Non bisogno dimenticare tuttavia il 4% che racconta di come i condomini si sentano con "estranei che si sopporta a malapena". 

Il presidente di Anammi, Giuseppe Bica, commenta: «Ci sono realtà che sono quasi familiari, altre che sono autentici campi di battaglia. I nostri associati sono formati ad attuare specifiche strategie di mediazione ma, per risolvere queste situazioni, basterebbe buon senso da parte di chi litiga. Purtroppo, invece, si finisce addirittura in tribunale a discutere di panni stesi o di tacchi alti».

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