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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

16 dicembre scade il saldo Imu/Tasi, aliquote in rialzo a Torino, Pordenone, La Spezia e Avellino



È fissata al 16 dicembre la scadenza ultima per Imu e Tasi. Secondo il rapporto Rapporto Imu/Tasi 2019, elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della UIL, sono oltre 25 milioni i proprietari di immobili non registrati come prima casa che dovranno versare le imposte ai vari Comuni, per un valore di 10,3 miliardi di euro e un conto totale finale, sommando tutti i saldi, di 20,5 miliardi. 

Le aliquote sono generalmente in rialzo (234 Comuni), anche in capoluoghi di regione o provincia come Torino (l'aliquota sulle case affittate a canone concordato sale dal 5,75 al 7,08 per mille, mentre quella a canone libero dall'8,6 al 9,6 per mille), La Spezia (aliquota dal 4,6 al 6 per mille), Pordenone (10,6 per mille su negozi sfitti) e Avellino (da 10,5 a 10,6). Risultano invece in calo Vercelli, Biella, Pavia, Lucca, Firenze, Grosseto e Taranto

Le città più care, in rapporto ad un’abitazione con rendita catastale derivante dalla media ponderata delle abitazioni di ogni singola Città (stante i dati dell’Agenzia delle entrate) sono Roma (totale 2.064), Milano (2.040), Bologna (2.038), Genova (1.775), Bari (1.702), Siena (1.663), Foggia (1.487), Padova (1.471) e Venezia (1.457), tutte sopra la media nazionale di 1.070. 

Secondo Ivana Veronese, Segretaria Confederale UIL, «il costo medio complessivo del doppio balzello su una seconda casa, ubicata in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro (535 euro da versare con la rata di dicembre) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città». Consideriamo inoltre che i costi sulle prime case cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli) sono sempre ubicate in un capoluogo di provincia. In questi casi il costo medio sarà di 2.610 euro annui (1.305 euro per il saldo di dicembre), con punte di oltre 6 mila euro. In caso di cantine, garage, posti auto o tettoie, l'Imu/Tasi tocca aliquota delle seconde case, con un costo medio annuo di 56 euro (28 euro a saldo), con punte di 110 euro annui.

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