Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Apparecchi elettronici ed elettrodomestici, l’UE punta a assicurare la massima efficienza al miglior risparmio



L'Unione Europea avvia una serie di regolamentizzazioni a favore di elettrodomestici ecologici e a basso consumo. L'obbiettivo è quello di generare un risparmio pari a 150 euro l'anno nelle bollette. Una riforma che concerne e anche i pezzi soggetti a guasti, i quali potranno essere sostituiti con parti disponibili per almeno 7 e 10 anni 

Le riparazioni, a favore di frigoriferi, lavatrici, TV, lavastoviglie, display, congelatori, distributori automatici di bevande fredde, sorgenti luminose e alimentatori, motori elettrici, trasformatori e attrezzature per saldatura, saranno svolte da tecnici qualificati secondo nuovi standard che dovranno garantirne la durata prolungata nel tempo. 

I nuovi regolamenti rientrano tra le misure di esecuzione della Direttiva 2009/125/CE sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia e si applicheranno solo ai prodotti venduti sul mercato europeo, a prescindere da dove sono stati costruiti. 

L’obbiettivo è quello di prolungare sensibilmente la durata di vita degli elettrodomestici. La svolta a favore del pacchetto “Ecodesign”, che a breve saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale europea per poi entrare in vigore entro 20 giorni, comprendono requisiti di riparabilità degli apparecchi, ovvero l’obbligo per i produttori ad assicurare la consegna dei ricambi entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta e sostituibili con utensili facili da reperire e senza arrecare danni permanenti all'apparecchio. 

Il vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, spiega: «Queste misure possono consentire alle famiglie di mettere da parte in media 150 euro l'anno. Con un risparmio energetico stimato di 167 TWh ogni anno, entro il 2030, pari al consumo di energia annuale della Danimarca», assicurando una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 46 milioni di tonnellate. Inoltre, entro il 2030, si prevede un risparmio idrico di 711 milioni di metri cubi l'anno, pretendendo dalle lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie di nuova generazione il massimo utilizzo dell’acqua ad ogni ciclo.

Commenti

Post più popolari