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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Apparecchi elettronici ed elettrodomestici, l’UE punta a assicurare la massima efficienza al miglior risparmio



L'Unione Europea avvia una serie di regolamentizzazioni a favore di elettrodomestici ecologici e a basso consumo. L'obbiettivo è quello di generare un risparmio pari a 150 euro l'anno nelle bollette. Una riforma che concerne e anche i pezzi soggetti a guasti, i quali potranno essere sostituiti con parti disponibili per almeno 7 e 10 anni 

Le riparazioni, a favore di frigoriferi, lavatrici, TV, lavastoviglie, display, congelatori, distributori automatici di bevande fredde, sorgenti luminose e alimentatori, motori elettrici, trasformatori e attrezzature per saldatura, saranno svolte da tecnici qualificati secondo nuovi standard che dovranno garantirne la durata prolungata nel tempo. 

I nuovi regolamenti rientrano tra le misure di esecuzione della Direttiva 2009/125/CE sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia e si applicheranno solo ai prodotti venduti sul mercato europeo, a prescindere da dove sono stati costruiti. 

L’obbiettivo è quello di prolungare sensibilmente la durata di vita degli elettrodomestici. La svolta a favore del pacchetto “Ecodesign”, che a breve saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale europea per poi entrare in vigore entro 20 giorni, comprendono requisiti di riparabilità degli apparecchi, ovvero l’obbligo per i produttori ad assicurare la consegna dei ricambi entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta e sostituibili con utensili facili da reperire e senza arrecare danni permanenti all'apparecchio. 

Il vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, spiega: «Queste misure possono consentire alle famiglie di mettere da parte in media 150 euro l'anno. Con un risparmio energetico stimato di 167 TWh ogni anno, entro il 2030, pari al consumo di energia annuale della Danimarca», assicurando una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 46 milioni di tonnellate. Inoltre, entro il 2030, si prevede un risparmio idrico di 711 milioni di metri cubi l'anno, pretendendo dalle lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie di nuova generazione il massimo utilizzo dell’acqua ad ogni ciclo.

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