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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Il consumo di latticini diminuisce il rischio di mortalità



Il latte, e in generale i prodotti lattiero-caseari, non hanno nessuna relazione con la mortalità, ma anzi con un consumo di latte tra i 160 e i 120 grammi al giorno è possibile ridurre il rischio di mortalità del 25%, diminuendo il rischio di tumori e di malattie cardiovascolari. È quanto dimostrato in uno studio europeo, Prospective investigation on cancer and nutrition (Epic -Italy), pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” e presentato all’Agro-Food Lab dell’Università di Brescia, ad un convegno organizzato dalla Aop Latte Italia, l’associazione del settore aderente alla Confcooperative.

Lo studio, che ha coinvolto 520mila persone in 10 paesi, è stato condotto su 45.009 persone per una media di 14,9 anni, durante i quali dei 2.468 decessi, di cui il 59% di cancro e il 19% per malattie cardiovascolari, nessuno ha registrato un’associazione tra il consumo dei prodotti lattiero-caseari e la mortalità. Al contrario, invece, l’assunzione di latte ha diminuiti sensibilmente la mortalità, indifferentemente dall’uso di latte intero o scremato.

Uno studio che evidenzia non solo le proprietà di questi alimenti ma che ne rimarca l’importanza anche a livello economico. In Italia l’ente rappresenta 600 cooperative, a cui aderiscono 17 mila stalle che producono il 63% della materia prima nazionale per un valore di 7 miliardi di euro, pari al 50% del fatturato nazionale del comparto. Il coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Giovanni Guarneri, commenta: «Sono questi messaggi positivi e rassicuranti che stiamo diffondendo in una campagna di comunicazione sul web e sui social autofinanziata dalle cooperative, intitolata “Verde Latte Rosso”».

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