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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Il consumo di latticini diminuisce il rischio di mortalità



Il latte, e in generale i prodotti lattiero-caseari, non hanno nessuna relazione con la mortalità, ma anzi con un consumo di latte tra i 160 e i 120 grammi al giorno è possibile ridurre il rischio di mortalità del 25%, diminuendo il rischio di tumori e di malattie cardiovascolari. È quanto dimostrato in uno studio europeo, Prospective investigation on cancer and nutrition (Epic -Italy), pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” e presentato all’Agro-Food Lab dell’Università di Brescia, ad un convegno organizzato dalla Aop Latte Italia, l’associazione del settore aderente alla Confcooperative.

Lo studio, che ha coinvolto 520mila persone in 10 paesi, è stato condotto su 45.009 persone per una media di 14,9 anni, durante i quali dei 2.468 decessi, di cui il 59% di cancro e il 19% per malattie cardiovascolari, nessuno ha registrato un’associazione tra il consumo dei prodotti lattiero-caseari e la mortalità. Al contrario, invece, l’assunzione di latte ha diminuiti sensibilmente la mortalità, indifferentemente dall’uso di latte intero o scremato.

Uno studio che evidenzia non solo le proprietà di questi alimenti ma che ne rimarca l’importanza anche a livello economico. In Italia l’ente rappresenta 600 cooperative, a cui aderiscono 17 mila stalle che producono il 63% della materia prima nazionale per un valore di 7 miliardi di euro, pari al 50% del fatturato nazionale del comparto. Il coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Giovanni Guarneri, commenta: «Sono questi messaggi positivi e rassicuranti che stiamo diffondendo in una campagna di comunicazione sul web e sui social autofinanziata dalle cooperative, intitolata “Verde Latte Rosso”».

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